Festival Venezia vince Francia, bene Italia. Il red capert finale

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Venezia, 12 set. (askanews) – Ultimo red carpet in laguna, si è chiusa la 78esima edizione della Biennale di Venezia con un bilancio molto positivo. Molto alto e apprezzato il livello dei film in concorso a Venezia, un festival della ripartenza del cinema riuscito, che sancisce un successo per gli organizzatori. E’ il francese “L’Evenement” della regista francolibanese Audrey Diwan, storia di un aborto clandestino nella Francia del 1960, a conquistare il Leone d’oro. A trionfare è un film tutto al femminile, cronaca di un aborto clandestino nella Francia degli anni Sessanta. Si tratta del secondo Leone consecutivo vinto da una regista donna dopo quello per Chloé Zhao nel 2020 per “Nomadland”. Leone d’argento per la miglior regia al film di Jane Campion “The power of the dog”, western psicologico firmato dalla regista di “Lezioni di piano”, con Benedict Cumberbatch, Kirsten Dunst.

La Coppa Volpi per il miglior attore a Piolo Pascual per la sua interpretazione in “On the job: The missing 8” di Erik Matti (Filippine) un film sulla corruzione dei politici, la violenza della polizia, i compromessi a cui i media finiscono per cedere.

La coppa Volpi per la miglior attrice a Penelope Cruz. In “Madres Paralelas” di Pedro Almodovar l’attrice spagnola ha convinto per intensità e profondità.

Tripletta Italia. “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino vince il Leone d’argento – Gran premio della Giuria. Il regista conquista il premio con il suo film più intimo e autobiografico, una struggente e meravigliosa lettera d’amore nei confronti di Maradona, del cinema e della città di Napoli. “Dovete avere un po’ di pazienza perché sono leggermente emozionato” ha detto il regista e ha iniziato i suoi ringraziamenti “la squadra di Netflix, i produttori italiani e la troupe che è stata eccezionale e mi ha aiutato tanto in un film non facile, come gli attori, i miei genitori e i miei fratelli, mia moglie Daniela che è vent’anni e passa che mi sopporta e mi vuole bene, i miei figli”. Premio Marcello Mastroianni a Filippo Scotti, giovane protagonista di “E’ stata la mano di Dio”. “Sono emozionato come quando Paolo mi ha preso per fare il film. Dopo questo periodo di pandemia è bellissimo e pesante questo premio.

Ringrazio Paolo per la fiducia e tutto il cast è meraviglioso.

Grazie” ha detto. Terzo riconoscimento per “Il buco” di Michelangelo Frammartino, che riceve il Premio speciale della Giuria.

Non ha ricevuto nessun premio individuale Toni Servillo (presente in tre film in concorso) e nessun premio in assoluto per l’altrettanto celebrato “Qui rido io” di Mario Martone.

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