Festivaletteratura, tra le star a Mantova vince la comunità

Mantova, 8 set. (askanews) - Ci sono state giornate piene di sole, classici frammenti d'estate e momenti in cui la pioggia è caduta senza remore, come se l'autunno fosse già arrivato. Ma, nonostante le ricorrenti preoccupazioni della vigilia, il meteo non ha influito sulla passione dei lettori che sono tornati a riempire le sale e le piazze di Mantova per la 23esima edizione di Festivaletteratura. Che in questo 2019 ha portato nella città di Virgilio, sempre ispirato nel suo bellissimo parco, tanti scrittori di gran nome, che però da soli non bastano a creare il vero festival.

"Il festival, per come è costruito - ha detto ad askanews l'organizzatrice Marzia Corraini - è fatto da una comunità. Non siamo noi che facciamo il festival: siamo noi, con i volontari, con gli autori, com il nostro pubblico e i nostri lettori. Spesso tutti questi ruoli si confondono, perché siamo tutti insieme a costruire una cosa. E questa forse è la dimostrazione che questo si può fare. E' stato un sogno, un sogno che si è avverato e noi vogliamo continuare a sognare che si possa costruire comunità".

Una comunità che, è stato tangibile, è tornata a cementarsi grazie alla passione per l'atto della lettura e pure per la voglia di diversità e complessità che questo porta con sé. Poi, certo, la prima volta a Mantova di Margaret Atwood è stata così intensa anche grazie alla serie tv sulle sue ancelle, e il ritorno di Jonathan Safran Foer è quello di una star internazionale, che però ha parlato di argomenti poco confortevoli, come il cambiamento climatico. E il premio Nobel Wole Soyinka si è presentato dicendo che quando qualcuno dice no l'umanità dovrebbe essere grata. Eppure, per quanto straordinari questi incontri - e altri nomi passati di qui sono quelli di McEwan o Yehoshua, di Colson Whitehead o Dorothy Allison - a costruire l'atmosfera intrigante di quest'anno è stato soprattutto il resto, quello che c'era oltre gli appuntamenti blockbuster. "Questo secondo noi è molto importante - ha concluso Marzia Corraini - da soli si costruisce poco, insieme tanto".

Viene spontaneo pensare che da qui si partirà anche per costruire la prossima edizione di Festivaletteratura.