Fi: da Conte propaganda, vero tema è finanziamento politica

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Roma, 24 lug. (askanews) - Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è venuto in Senato "non tanto per adempiere alle richieste di una parte dell'opposizione, ma per soddisfare le esigenze propagandistiche di una parte della sua stessa maggioranza: una maggioranza che da mesi litiga su tutto, condannando il Paese alla paralisi, al declino e all'irrilevanza". Lo ha detto la senatrice di Forza Italia, Stefania Craxi, nel corso del suo intervento sull'informativa del premier sul 'Russiagate'.

"Semmai avrebbe dovuto riferire sulla crisi di governo in atto, ma secondo alcuni la sua presenza qui oggi è funzionale a coltivare le sue ambizioni personali, indebolire il suo Ministro dell'Interno e accreditarsi come l'homo novus di una nuova e diversa stagione", ha aggiunto la parlamentare azzurra.

Il caso del cosiddetto 'Russiagate', per Craxi, ripropone "un tema irrisolto, che è quello del 'finanziamento della politica', un tema che riguarda la nostra libertà di popolo e di Paese libero. La premessa per un Paese forte è una politica forte, che è tale anche se è autonoma dal punto di vista finanziario. Eppure, si fa di tutto per umiliarla e svilirla, esporla alla mercé di forze e interessi esterni di diversa provenienza e natura. Lo dico - ha proseguito Craxi - perché si è invocata in questi giorni una commissione parlamentare d'inchiesta sul 'Russiagate', ma voglio ricordare agli amici del Pd che se mai una commissione d'inchiesta deve esserci, questa non può affrontare il tema dei finanziamenti esteri solo nell'arco temporale, nell'orizzonte e nella direzione di propria convenienza. Consideravamo già nei decenni passati gravissimo, inammissibile e indifendibile che Mosca finanziasse forze politiche per realizzare in Italia la 'rivoluzione' e considereremmo altrettanto grave, se e quando dimostrato, che lo facesse oggi".