Fi,Fazzone: modalità schizofrenica non paga,allontana elettori

Pol/Tor

Roma, 2 ago. (askanews) - "Un partito che il 19 giugno nomina due coordinatori con l'intendimento di rinnovarsi e di trovare una sintesi sul percorso da intraprendere per il futuro e che poco più di un mese dopo li rinnega è sull'orlo della follia. Quanto accaduto ieri a margine dell'incontro del cosiddetto tavolo delle regole ha del tragicomico. Berlusconi con un atto di forza ha volto dimostrare che il partito è suo. Legittimo. Ma si è caduti di nuovo nello stesso errore. Scelte come queste devono essere condivise con la base e non calate dall'alto".Lo dichiara in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia Lazio, Senatore Claudio Fazzone

"Un partito che vuole cambiare davvero e non solo a parole - prosegue- deve ripartire dalla base, non può continuare a marginalizzare ed ignorare la classe dirigente che è la vera forza del partito e che doveva essere resa partecipe di queste decisioni. Berlusconi può fare quello che vuole ma deve dire in modo palese, ed una volta per tutte, quale è il suo intendimento. Ci sono tante persone, tanti amministratori che hanno creduto e credono in lui. Dobbiamo dare certezze ai nostri amministratori. Riportare il partito sui territori, tra i cittadini che devono essere ascoltati non ricordati solo quando è il momento della campagna elettorale. Siamo in difficoltà a dare giustificazione a questi atteggiamenti schizofrenici. Forza Italia in questo modo si sta arenando su un binario morto".

"E' un treno - ha concluso Fazzone- che non ha né il coraggio né la voglia, evidentemente, di creare uno scambio per mettersi su una direttrice nuova che possa portarci a riconquistare il dialogo e la credibilità con i nostri elettori attraverso un'azione politica decisa. C'è bisogno di un rinnovamento metodologico, organizzativo e di rappresentanza. E di una linea politica vera, concreta su cui combattere per dare risposte ai cittadini. Mi auguro che quanto accaduto in queste ore sia solo un comunicato sbagliato altrimenti è una brutta pagina per il partito e presto ciascuno prenderà la sua strada".