Fi, Napoli (Fi): per rinascere non basta lealtà a Berlusconi

Pol/Bac

Roma, 26 set. (askanews) - "Forza Italia deve ritrovare, presto e senza tentennamenti, un suo ubi consistam. Il documento approvato ieri all'unanimità dal gruppo alla Camera è una buona base di partenza, ma dalla partenza all'arrivo c'è un tragitto straordinario da compiere. La lealtà a Berlusconi è un dato di fatto, ma insufficiente per dare sostanza a una linea politica che non si sa più in quali sedi viene elaborata e, una volta elaborata, viene reinterpretata sul piano territoriale". Lo afferma in una nota Osvaldo Napoli del direttivo di Forza Italia alla Camera.

"Se guardiamo al comportamento della classe dirigente locale, vediamo prevalere - spiega - un senso di smarrimento e di confusione, con consiglieri e assessori che in una Regione assecondano la spinta leghista per il referendum elettorale, in un'altra la contrastano, senza che ci sia più una regia forte che può venire soltanto dall'esecutivo del partito, organismo ben diverso dal gruppi parlamentari. Dobbiamo finalmente spiegarci come sia stato possibile per Forza Italia passare dal 30-35% al 6% attuale senza battere ciglio".

"Tutto questo non accade e non può essere giustificato in nome dell'autonomia dei territori. Vogliamo dire che i canali di comunicazione fra i dirigenti e le periferie sono disturbati e ci sono forse troppe interferenze? Forza Italia deve recuperare una propria autonomia politica, programmatica e culturale e deve farla valere prima di tutto nei rapporti con gli alleati. Lega e Fratelli d'Italia hanno impostato con noi un rapporto di semplice e dura competizione rispetto al quale la nostra reazione non può essere fatta soltanto di lamenti o di sorpresa, dobbiamo invece, nella lealtà delle alleanze, porci in una situazione di competizione esattamente come gli alleati hanno fatto con noi", conclude.