Fi, Nevi: abbassare i toni e recuperare spirito di squadra

Pol/Tor

Roma, 2 ago. (askanews) - "Sono sinceramente deluso dal livello del dibattito interno a Forza Italia. Non è degno della nostra storia. Dobbiamo avere il coraggio di affrontare la difficile situazione e chiedere al Presidente di avviare una fase di maggiore ascolto delle tante risorse del partito nella sede idonea che a mio avviso deve essere necessariamente il Consiglio nazionale". Lo afferma, in una nota, Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia.

"Deve essere una discussione innanzitutto sulla collocazione di Forza Italia nello scenario politico attuale, sulla linea politica, sulle proposte che vogliamo portare avanti e poi, certamente, anche su una nuova organizzazione e, alla fine magari, sulle facce nuove da presentare alla pubblica opinione senza però privarsi delle straordinarie competenze di chi ha maggiore esperienza politica e parlamentare. Una discussione seria e poi l'approvazione di una linea politica chiara, meglio se ampiamente condivisa. Certamente questa discussione non può avvenire se ci si presenta, come ha fatto Toti, con il 'levati tu che sei incapace che mi ci metto io' o, peggio, con 'o passano le mie idee o me ne vado'. Sarei contento se, tolto il ruolo di garanzia di Berlusconi, tutto il resto fosse contenibile attraverso forme di maggiore democrazia interna, senza però far decidere il nostro futuro a chi passa per caso. La proposta varata dal tavolo di ieri può essere una buona base di partenza per aprire il dibattito".

"Altro discorso - spiega - sarà poi quello di scegliere il candidato che presenteremo agli italiani, quando si tornerà a votare, come candidato premier. Ma prima di questo occorrerà capire quale sarà la coalizione di cui faremo parte: anche di questo si dovrà discutere. Trovo impossibile andare con il PD di Zingaretti in cui ci sono deputati che fanno visita ad assassini che hanno barbaramente ucciso un Carabiniere o che salgono sulle navi delle ONG che poi speronano la barca della guardia di finanza. Detto questo però non darei per scontata neanche l'alleanza con chi, come la Meloni per esempio o qualche leghista, sa solo gridare e dimostra ogni giorno scarsa capacità di proposte serie e credibili. Mi permetto di rivolgere quindi un appello a tutti, da ultimo arrivato nel gruppo, ad abbassare i toni e recuperare maggiore equilibrio e spirito di squadra rispettandosi reciprocamente, rispettando Berlusconi che ci ha consentito di essere qui a discutere del nostro futuro, e concentrarci, con l'aiuto fondamentale di Berlusconi, a trovare tutti insieme un futuro candidato premier che abbia quel famoso 'quid' che possa riaccendere la speranza di tanti liberali che, come me, sognano da anni un'Italia diversa fondata sul merito, sulle competenze, sulla qualità della pubblica amministrazione, sul libero mercato, sulla solidarietà vera per i meno fortunati, fortemente agganciata ai valori occidentali ma senza essere succube di nessuna grande potenza. Solo in questo modo potremo ridare speranza ai tanti italiani di buon senso che non vanno più a votare", conclude.