Fi presenta proposta: inserire tutela ambiente in Costituzione

Pol/Arc

Roma, 4 nov. (askanews) - Mercoledì 6 novembre, alle ore 14, presso la Sala Conferenze di Palazzo Theodoli (Roma, Piazza del Parlamento 19) Forza Italia presenterà la sua proposta per adeguare la "lettera" della Costituzione ai progressi già compiuti a livello di Costituzione materiale. Al convegno - dal titolo "Ambientalismo 2.0. Un salto di qualità: inserire l'ambiente in Costituzione e promuovere seriamente lo sviluppo green" - parteciperanno: Stefania Prestigiacomo, deputata di Forza Italia e già ministro dell'Ambiente (organizzatrice dell'evento), Michele Corradino, presidente di sezione del Consiglio di Stato, Edoardo Garrone, presidente del Gruppo ERG, Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente, Davide De Lungo, professore di Diritto Pubblico presso l'Università San Raffaele, Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia e componente della Commissione Ambiente di Montecitorio e Alessandra Gallone, senatrice di Forza Italia e responsabile del Dipartimento Ambiente del movimento azzurro. Modererà l'incontro Mario Tozzi, geologo del CNR e divulgatore. Concluderà i lavori Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

"I temi ambientali - evidenzia Fi in una nota - sono diventati, giustamente, centrali nel confronto politico nazionale e internazionale. I modelli di sviluppo di tutto il pianeta per i prossimi decenni non potranno fare a meno di puntare su energie rinnovabili, efficienza, recupero delle materie prime, risanamento. Queste sfide possono essere affrontate con l'abito della demagogia e del populismo oppure con un approccio serio e scientifico, puntando a rendere l'ambiente il driver della crescita globale ed anche uno strumento moderno per superare le disparità socio-economiche che segnano un confine fra i paesi ricchi e i paesi poveri".

"In Italia tutti a parole sono ormai ambientalisti, ma spesso la bandiera "verde" viene agitata solo a scopo propagandistico. Forza Italia punta a una valorizzazione seria delle risorse ambientali e ad aggiornare l'impianto normativo in questo campo. Infatti di fronte alla enorme crescita della sensibilità ambientale nel Paese, la nostra Costituzione è rimasta, almeno in apparenza, muta: l'ambiente vi compare solo dal 2001, con una menzione fugace, fra le materie di competenza legislativa dello Stato. Ma attraverso molte disposizioni, da quelle sul paesaggio a quelle dedicate alla tutela della salute, l'ambiente ha saputo conquistare il suo posto, in modo stabile, nel quadro dei principi che compongono il "patrimonio genetico" dell'identità costituzionale italiana", conclude.