Fi: sì obbligo vaccino se a inizio ottobre no immunità gregge

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Image from askanews web site
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Roma, 6 set. (askanews) - Estendere il green pass a tutti i lavoratori e a tutti i fruitori di servizi, in modo da raggiungere l'obiettivo dell'immunità di gregge entro la prima settimana di ottobre. Se non si dovesse raggiungere il target fissato, allora si dovrà introdurre l'obbligo vaccinale. È la posizione di Forza Italia, sintetizzata in una nota rilasciata al termine di una riunione con i dirigenti, i ministri, i sottosegretari e i governatori azzurri.

"Forza Italia vuole raggiungere l'immunità di gregge entro la prima settimana di ottobre: è dunque necessario potenziare lo strumento del green pass estendendolo verso tutto il mondo del lavoro pubblico e privato e i fruitori dei servizi" e dunque, a giudizio dei vertici azzurri, "è necessario sin da subito intensificare la campagna informativa per convincere i dubbiosi, evitare nuove vittime e lockdown. L'obiettivo della campagna è anche distinguere i no vax dagli incerti".

A questo proposito Forza Italia "ha individuato le principali linee di intervento che ritiene necessarie per raggiungere l'obiettivo", a partire dall'obbligo vaccinale: "Se entro la prima settimana di ottobre non si dovesse raggiungere l'obiettivo prefissato, riteniamo necessario introdurre l'obbligo vaccinale per tutta la popolazione. Chi non può essere vaccinato per motivi di salute deve poter fruire dei tamponi gratuiti".

Per quel che riguarda la scuola, "al fine di garantire la sicurezza degli alunni under 12 è necessario che che tutto il personale sia immunizzato all'inizio dell'anno scolastico e proporre alle Regioni test salivari periodici per monitorare la circolazione del virus nelle scuole e nelle università".

Capitolo trasporto pubblico locale: "Nuove linee guida devono prevedere l'obbligatorietà del green pass con verifica a campione da parte di un controllore, la presenza di dispenser di mascherine e gel igienizzante a tutti i capolinea e l'incremento della sanificazione dei veicoli".

Sulla terza dose di vaccino, "qualora la scelta dell'EMA fosse quella di procedere con la terza dose, occorre programmare sin da ora le modalità logistiche tenuto conto che a breve molti hub vaccinali saranno chiusi. La nostra proposta è mettere subito in sicurezza i pazienti fragili; individuare le categorie prioritarie per la somministrazione della dose aggiuntiva, avvalersi per le inoculazioni della rete dei medici di medicina generale, degli odontoiatri, dei pediatri, dei medici del lavoro, dei farmacisti e degli infermieri".

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