Toti: "Come andrà il tavolo delle regole? Penso non bene"

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"Auspico bene, penso non bene". Risponde così alla domanda su come andrà il 'tavolo delle regole' di Forza Italia convocato per giovedì il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti alla festa della Lega di Golasecca, in provincia di Varese. Quanto al rinnovamento del centrodestra, dice Toti, prosegue "zoppicando". "Per il momento prosegue poco, spero prosegua. Ma il rinnovamento del centrodestra proseguirà comunque, con o senza Forza Italia".  Alla domanda su un eventuale ritorno del vecchio centrodestra al governo, il presidente ligure spiega che "c'è bisogno di un centrodestra nuovo, coerente ai bisogni di questo Paese del 2019, che non abbia nostalgia del passato ma con il coraggio di fare un passo avanti tutti insieme per costruire un'offerta politica che duri per i prossimi vent'anni e finalmente dia ai cittadini quelle risposte che servono ovvero grandi opere, attenzione per le imprese, crescita del Pil, formazione, occupazione e finalmente autonomia. Io qui tra i governatori leghisti? No, sono qui a discutere di autonomia con quelli che sono i nostri alleati di governo in Liguria, e spero presto anche altrove".  

"Se questo è un Paese che cresce a diverse velocità e ha servizi molto diversi da un luogo all'altro è proprio perché non ha mai avuto un'autonomia che consentisse ai cittadini di autogovernarsi, ma tante scelte sbagliate fatte centralmente". "Credo che l'autonomia debba interessare tutte le regioni - prosegue Toti - non solo al Nord ma anche al Sud. Trovo poco convincenti le paure che il Movimento 5 stelle talvolta agita sul fatto che il Paese si dividerà in serie A e serie B: questo Paese è già così, ma non certo per l'autonomia che non c'è mai stata". L'autonomia, ricorda il presidente ligure, è "una battaglia antica del centrodestra, che si sperava arrivata a un punto di conclusione ma che in realtà sembra sempre arenarsi in qualche sabbia mobile".