Fials: Teatro Regio di Torino nel caos e a rischio fallimento

Red
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Milano, 29 gen. (askanews) -

"Il Regio di Torino è nella più completa confusione gestionale e questo genera l'estrema apprensione di tutti i suoi dipendenti. Un'amministrazione insensata del teatro può costituire un danno ulteriore per la Fondazione, esposta a rischi enormi circa la sua serietà, affidabilità e credibilità". Lancia accuse pesanti Enrico Sciarra, segretario nazionale della Fials, Federazione Italiana Autonoma Lavoratori dello Spettacolo, che manifesta preoccupazione circa la gestione del Teatro Regio di Torino, la cui direzione è in mano al commissario Rosanna Purchia.

"Il Teatro si trova nel caos, gli accordi integrativi vengono revocati unilateralmente, sono stati mandati a casa ben 15 dipendenti a tempo determinato dopo che per anni i loro contratti erano sempre stati rinnovati, poiché il loro lavoro era tenuto indispensabile", spiega ancora Enrico Sciarra,che prosegue: "È stato licenziato anche il direttore del personale e sono state disattese le sentenze emesse dal Tribunale del lavoro di Torino, salvo poi eseguirle in ritardo e parzialmente".

"La Fondazione - prosegue Sciarra - sta prendendo decisioni che la espongono a rischio di denuncia per danno erariale; sono state effettuate scelte lesive e discriminatorie sui dipendenti, disattendendo le norme contrattuali nazionali sottoscritte, con il rischio di essere accusata di applicare il Fondo di Integrazione Salariale per Covid 19 alla stregua di un bancomat, a spese della collettività, per non assolvere ai propri obblighi retributivi".

"Fin dall'inizio del suo mandato - denuncia la Fials - le prime analisi rese pubbliche dalla Purchia sulle criticità della Fondazione, descrivevano una situazione totalmente disastrosa del Teatro, sia sul piano gestionale che su quello economico, finanziario e patrimoniale, tanto da farne concretamente prevedere il rischio di chiusura per fallimento, con oltre 500 milioni di euro di debiti"."Eppure, prima del commissariamento del Regio - sottolinea Sciarra - la generalizzata percezione degli addetti ai lavori era che il Teatro fosse tra le Fondazioni più in salute dell'intero panorama nazionale e che i suoi obiettivi fossero quelli di aspirare a un livello di autonomia superiore, come quello del Teatro alla Scala di Milano e dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma".

Tra le accuse mosse dalla Fials nei confronti del commissario Rosanna Purchia, anche quelle di avere disatteso la sentenza emanata dal Tribunale del lavoro di Torino, lo scorso 23 dicembre, in favore di due violinisti dell'Orchestra del Regio, ai quali veniva riconosciuto il diritto ad essere immediatamente assunti con contratto a tempo indeterminato. Sulla questione il vicepresidente del consiglio comunale di Torino, Enzo Lavolta, qualche giorno fa, aveva anche inoltrato un'interpellanza al sindaco Appendino.

"Su tale incresciosa questione - conclude il segretario nazionale, Enrico Sciarra - la Fials, sia a livello territoriale che nazionale, aveva ritenuto doveroso intervenire già lo scorso 18 gennaio, denunciando il Teatro per non aver ancora voluto eseguire tale sentenza e avere inopinatamente assunto, invece, altri due violinisti precari, obbligando di fatto la Fondazione a pagare quattro persone per svolgere il lavoro di due".