Fiamme altissime, vigili del fuoco all’opera per ore e indagini in corso, non si esclude il dolo

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Un cartellone dell'azienda
Un cartellone dell'azienda

Maxi rogo nella notte a Carmiano, in provincia di Lecce, distrutti cinque veicoli di una ditta pubblicitaria nell’ennesimo incendio che ha colpito aziende e privati della zona. I media locali dicono che nella ditta presa di mira dalle fiamme è scattato l’allarme, ma era troppo tardi. Tardi per sventare un furto che non c’era mai stato, dato che l’allarme era scattato perché un incendio si stava “mangiando” i veicoli nel piazzale. Un incendio di proporzioni enormi che ha distrutto i veicoli a servizio della Afficom Srl, società che si occupa di campagne e impianti pubblicitari.

Maxi rogo a Carmiano, distrutti cinque veicoli di una ditta pubblicitaria, prima i vigilantes poi il 115

Sul posto sono arrivare le pattuglie della società di vigilanza, allertate da quell’apparente allarme furto. Poi, una volta che ci si è resi conto dell’incendio e della sua proporzioni, sono arrivate a razzo le squadre dei Vigili del Fuoco di Lecce e Veglie. Il rogo ha assunto subito proporzioni enormi ed ha attaccato ben cinque veicoli fra i quali almeno tre autocarri adibiti a vele pubblicitarie. I danni sono ingenti e per ora sarebbero stati quantificati in molte decine di migliaia di euro. Sul fronte delle indagini sono all’opera i carabinieri della territoriale.

Maxi rogo a Carmiano, distrutti cinque veicoli: determinante il rapporto sull’incendio

La matrice dolosa del rogo è tutta da dimostrare, come accaduto in casi omologhi in provincia di Foggia e da questo punto di vista la magistratura competente dovrà utilizzare i rapporti dei vigili del fuoco di queste ore come base per un verbale che potrebbe sfociare in una indagine. Allo scopo gli operanti stanno anche raccogliendo le testimonianze delle persone che abitano nei paraggi e dei titolari dell’azienda.

Rogo a Carmiano, distrutti cinque veicoli: troppi incendi in provincia di Lecce

Al di là di ciò che in punto di diritto sarà oggetto di specifiche consulenze, con la ricerca del punto attecchimento delle fiamme e di eventuali inneschi, resta l’inquietudine per un fenomeno che nel Leccese ormai sembra quasi “endemico”. I roghi improvvisi ad auto e strutture sono tanti, forse troppi per poterli attribuire solo a carenze tecniche. I precedenti sul territorio nazionale in cui si sono rese necessarie verifiche certosine della magistratura non mancano. Solo poche settimane fa, nella zona industriale di Nardò, era stata data alle fiamme l’auto del dipendente di una ditta che si occupa di raccolta rifiuti.

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