Tre vasti incendi nel Palermitano, lo sfogo del presidente Musumeci

Secondo il corpo forestale l'incendio è stato doloso (foto Facebook)

Notte di paura nel Palermitano per un incendio che ha distrutto ettari di vegetazione mediterranea e zona boschiva tra Monreale e San Martino delle Scale. Le fiamme, che hanno interessato la vegetazione di Monte Caputo e Monte Grifone, sarebbero state appiccate in maniera dolosa e in tre zone diverse.

Terrore per i residenti della zona che, anche a causa del fonte vento di scirocco, hanno visto le proprie abitazioni circondate dalle fiamme. Dalle 18 di venerdì i canadair si sono alzati in cielo per cercare di domare l’incendio, poi con l’arrivare del buio hanno interrotto i soccorsi per riprenderli al mattino di sabato quando le fiamme erano state domate anche grazie all’intervento di 130 unità dei vigili del fuoco provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria.

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La conta dei danni dice che sono circa 60 gli ettari di terreno andati in fumo, due case ed un numero imprecisato di auto hanno subito danneggiamenti ma non ci sarebbero feriti. Le operazioni di soccorso hanno portato allo sgombero di circa 80 persone, 20 famiglie costrette a scappare via dalle proprie abitazioni e rientrate nel corso della giornata di sabato.

Lo sfogo di Musumeci: “Piromane, vai all’inferno”

“Appena sarà completata la verifica dei danni andrò personalmente sul posto per verificare gli interventi urgenti che dovranno essere disposti dalla Regione per mettere in sicurezza gli abitati colpiti dai roghi”. Queste le parole del presiedente della Regione Sicilia Nello Musumeci che poi, sui social, ha puntato il dito contro i colpevoli dell’incendio: “Caro piromane, ti piace il fuoco? Vai all’inferno- lo sfogo di Musumeci-. Mi piacerebbe guardarli negli occhi e chiedere: perché date fuoco alla vita, perché volete distruggere la bellezza del nostro paesaggio. Poi prevale il senso di giustizia e penso che i piromani che nella notte scorsa hanno dolosamente appiccato focolai per il solo gusto di distruggere, andrebbero arrestati e buttata la chiave”.

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“Intanto lasciatemi dire: bravi i nostri uomini del corpo forestale, bravi i pompieri e molto bene il sistema di protezione civile. Ma dovremmo utilizzarli in caso di calamità naturali, non perché un bastardo ha deciso di appiccare il fuoco- ha concluso-. Vadano all’inferno, se proprio gli piace giocare con le fiamme”.