Fiano grande escluso: esultano i sovranisti

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E' Emanuele Fiano il grande escluso dalla partita di viceministri e sottosegretari che si è conclusa con il consiglio dei ministri lampo di questa mattina. L'esponente dem, per il quale negli ultimi giorni era stato dato praticamente per certo l'incarico di sottosegretario all'Interno, alla fine è rimasto fuori dalla squadra di governo, così come i due M5s Elisabetta Trenta e Nicola Morra, una decisione che ha scatenato l'esultanza del web 'sovranista'. 

"Il piromane esponente del Pd, Emanuele Fiano, fatto fuori nella corsa ai sottosegretari del governo ConteBis. I censori piangono", ha twittato Francesco Storace, facendo riferimento alle ultime uscite del deputato dem di fede renziana sull'oscuramento social imposto da Facebook a CasaPound e a tutto il mondo della destra radicale. Sul Secolo d'Italia poi Storace ricorda pure i vecchi battibecchi di Fiano con i grillini: "Sarebbe stata uno sganassone, la nomina di Fiano al Viminale, persino per i Cinquestelle, che non possono certo perdonargli gli insulti per i quali si beccò una querela da Gianroberto Casaleggio e per la quale è ancora in corso il processo. Sospeso, perché il prode moralista ha pensato bene di supplicare l’immunità parlamentare alla Camera". 

"E Fiano? E Morra? Kattifi... non hanno valorizzato i talenti", scrive Claudio Borghi, leghista e presidente della Commissione Bilancio della Camera, e subito c'è chi gli risponde: "E la Trenta?", facendo riferimento all'ex ministra grillina della Difesa, data anche lei in pole per il Viminale e rimasta a bocca asciutta. Su twitter però a farla da padrone è la foto di Fiano alla Camera, camicia di fuori e sguardo truce, quando, dopo che la commissione Bilancio si è rifiutata di discutere gli emendamenti alla legge di bilancio, fa volare dai banchi del Pd il testo della manovra 2018, colpendo in pieno l'allora sottosegretario all'Economia, il leghista Massimo Garavaglia. "Pare che Fiano non l'abbia presa bene...", il commento.