Fiano (Pd): citofonare non serve alla sicurezza, ma solo a Facebook

Pol/Vlm

Roma, 21 gen. (askanews) - "#Salvini a #Bologna, suona campanello in casa degli stranieri: voi spacciate? Protesta dei residenti contro l'iniziativa del leader della #Lega al quartiere Pilastro a Bologna. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, si è presentato in serata al Pilastro, uno dei quartieri più caldi di Bologna, per denunciare, con alcuni sostenitori delpartito, il degrado e il malaffare nel quartiere. Il leader del partito, però, è stato accolto da decine di abitanti, italiani e stranieri, che hanno cominciato a protestare contro la sua presenza. Il segretario, accompagnato da una militante della Lega, ha cominciato la sua visita nel quartiere e si è fermato davanti a un portone. Ha suonato a un campanello dove alloggia una famiglia di stranieri. Alla voce maschile che ha risposto al citofono, Salvini ha chiesto: "È vero che la vostra famiglia spaccia in questo quartiere?". Il siparietto non è piaciuto ai residenti che hanno iniziato a protestare. La tensione si è alzata quando la militante della Lega - una donna, mamma di un giovane morto per overdose - ha cominciato ad additare palazzo per palazzo le persone che spacciano. La polizia è intervenuta per allontanare alcuni abitanti che protestavano. Assicurare la sicurezza dei cittadini, vuole dire stanziare fondi a sufficienza, indirizzare investimenti, pensare ad una organizzazione nuova del campo. Quello che non fa fatto il Ministro Salvini quando poteva. Schiacciare i pulsanti del citofono serve alle dirette Facebook non alla sicurezza". Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd alla Camera.