Fiat: Chiarle (Fim), Fiom esca dai tribunali e torni nelle fabbriche

(ASCA) - Torino, 14 apr - La Fiom esca dai tribunali e torni

nelle fabbriche. E' l'auspicio di Claudio Chiarle segretario

torinese della Fim-Cisl, dopo la decisione di oggi del

tribunale di Torino che da' ragione alla Fiat sul tema delle

Rsa che escludono la Fiom in quanto non firmataria del

contratto. ''Mi auguro che la sentenza emessa oggi dal

Tribunale di Torino contribuisca a fare riflettere la Fiom

sulle scelte operate sino ad oggi. I Lavoratori non si

tutelano, ne' si rappresentano nelle aule di tribunale ma

contrattando con le aziende e firmando accordi tra le parti.

- dichiara Chiarle - Il pieno rispetto delle Leggi, compreso

l'art. 19 dello Statuto dei Lavoratori e delle regole di cui

si sono dotati Cgil-Cisl-Uil e' il presupposto del

funzionamento democratico del Sindacato Confederale''.

''La Fiom deve decidere se e' una categoria della Cgil o

cos'altro - aggiunge Chiarle -. La conferma della

legittimita' del CCSL (Il contratto Fiat, ndr) viene

confermata dalla sentenza odierna. Invito la Fiom ad aderire

al CCSL avendo cosi' diritto alle Rsa in Fiat. Come invito la

Fiom ad aderire all'accordo del 28 giugno 2011 non solo nei

convegni ma anche nelle fabbriche''. ''Con una crisi

perdurante da anni e che rischia di acutizzarsi senza

intravedere la ripresa economica servirebbe, come

faticosamente cercano di realizzare Cgil-Cisl-Uil, uno sforzo

unitario anche tra i metalmeccanici - conclude il Segretario

della Fim torinese - invece la Fiom, non essendo piu'

firmataria del Contratto nazionale, non ha nemmeno piu'

diritto alla quota 1/3 tra le Rsu. Alla Fiom dico: la smetta

di perseguire la splendida sconfitta sindacale, abbandoni il

mito dei 35 giorni del 1980. Esca dai tribunali e torni nelle

fabbriche a contrattare insieme a noi, rispettando le regole

che significa esercitare la democrazia, senza piu' volere

imporre una democrazia, la sua e diversa in ogni fabbrica a

seconda del suo bisogno e della sua necessita'. La Fim

continuera' sulla strada della contrattazione sempre e

ovunque dicendo i si' e i no quando e necessario e non

staremo ad aspettare la Fiom e la Fiom che deve accelerare il

passo e raggiungerci'' .

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