Fiato sospeso per i mercati in attesa della Bce

Ivana Pisciotta

Si preannuncia un'altra settimana di passione per i mercati, a causa dell'emergenza sanitaria per il coronavirus e dei timori per l'impatto dell'epidemia sull'economia globale. Lo preannunciano i futures che indicano ribassi accentuati sia per la Borsa di Milano che per le altre piazze europee mentre in calo, ma più contenuto, quelli di Wall Street. Dopo l'intervento della scorsa settimana della Fed, che ha tagliato di mezzo punto percentuale i tassi di interesse americani, gli investitori guardano ora alla riunione della Bce di giovedì prossimo per capire se anche la banca centrale europea deciderà misure di sostegno ai Paesi dell'eurozona.

L'istituto di Francoforte ha già fatto sapere che “monitora da vicino gli sviluppi e le implicazioni sull'economia” del coronavirus ed è pronta ad adottare “misure appropriate e mirate, commisurate ai rischi“, se necessario. Non si sa al momento se si tratta di una sorta di "bazooka" così come evocato dall'allora presidente Mario Draghi a proposito del Quantitative Easing ma gli analisti sono convinti che l'Eurotower non resterà a guardare. D'altronde, rispetto al 23 gennaio, data dell'ultima riunione del board, sembra passato un secolo: la situazione - sia a livello sanitario sia sul piano economico - appare profondamente mutata. Ma a differenza di Powell, il presidente Christine Lagarde ha margini di intervento più ridotti.

Con i tassi già abbondantemente sotto zero e gli ostacoli politici a un nuovo Qe creati dal meccanismo della capital key, gli analisti sostengono che l'ipotesi più probabile è che la Bce decida per una riattivazione del programma di TLTRO, ossia Targeted longer-term refinancing operation che indica maxi-iniezioni di liquidità a lungo termine per sostenere l'economia reale attraverso aste a basso costo con scadenza a quattro anni.  L'operazione potrebbe essere rivolta in particolare alle piccole e medie imprese, le più penalizzate dall'impasse economica dovuta al coronavirus. Altri invece scommettono su un taglio dei tassi di 10 punti base, ossia dallo 0,5 allo 0,6% ma sembra meno probabile visto anche il rafforzamento dell'euro sul dollaro.

I mercati sembrano dunque attendisti riguardo alla Bce, e comunque guardano con pessimismo all'evoluzione della diffusione del coronavirus: per Milano, sono in ribasso del 3,94%, Francoforte del 2%. Più sostenuto il calo per Parigi, al -4,13%. Il ribasso dei future sull'indice pan-europeo di borsa Eurostoxx 50 è invece del 2,27%. Potrebbero inoltre influire sull'andamento dei mercati i dati sulla produzione industriale che verranno diffusi la prossima settimana: focus su Germania, Francia, Italia (martedì) e Regno Unito. Certo, è ancora presto per valutare gli effetti del coronavirus, visto che sono dati relativi al mese di gennaio. Ma suggeriranno comunque spunti interessanti su cosa dovremmo aspettarci nei prossimi mesi.