Fibrosi cistica, verso cure personalizzate grazie microbioma polmone -2-

Cro-Mpd

Roma, 17 set. (askanews) - Tra i membri del microbiota, ad esempio, si instaurano interazioni microbiche complesse (mutualistiche, competitive, antagoniste, sinergiche) che suggeriscono ipotesi di interventi basati sul ripristino di relazioni benefiche all'interno della comunità; inoltre, diversi fattori influenzano il microbiota polmonare, come l'età, le mutazioni del gene CFTR responsabile della malattia, la funzione respiratoria e la terapia antimicrobica. "Ora, per definire meglio le complesse relazioni tra composizione delle comunità microbiche polmonari, stato della malattia e risposta al trattamento antibiotico, il prossimo traguardo sarà lo sviluppo - mediante un approccio di Biologia dei sistemi - di modelli computazionali che utilizzano le informazioni su geni, microbi, metaboliti, proteine e ambiente di vita della persona per prevenire, diagnosticare e curare la malattia con interventi terapeutici di precisione e personalizzati", conclude la coordinatrice del team di ricerca.

In Italia lo studio del microbioma polmonare è al centro della ricerca ENEA, finanziata dalla Fondazione per la ricerca in Fibrosi Cistica (FFC). Il progetto, appena concluso, ha previsto lo studio del microbioma polmonare su un campione di 22 pazienti per 15 mesi per fare luce sulle sue variazioni nel corso del tempo: la sua evoluzione nel decorso della malattia, infatti, potrebbe essere determinante per mettere a punto terapie di cura sempre più efficaci e personalizzate basate sulle caratteristiche dei singoli individui e sulla diversità di risposta al trattamento.

La fibrosi cistica è una malattia genetica che colpisce principalmente l'apparato respiratorio, ma anche quello digerente e riproduttivo, ed ha un'incidenza di 1 neonato su 2500 circa.