Fico: Giuliano servitore Stato, suoi insegnamenti sono riferimento

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Roma, 21 lug. (askanews) - "Boris Giuliano fu un rigoroso e infaticabile servitore dello Stato. Le sue indagini, condotte con metodi innovativi, riuscirono a inferire duri colpi alle cosche mafiose, rivelandone i meccanismi di arricchimento e i legami con la politica e la finanza. Il suo assassinio, esattamente 40 anni fa, si colloca nella lunga e dolorosa scia di sangue che la mafia ha lasciato in Sicilia". Lo afferma il Presidente della Camera dei deputati Roberto Fico.

"Vice Questore Capo della Squadra Mobile di Palermo, fu tra i primi a intuire che la nuova frontiera nella lotta alla mafia risiedesse nella ricostruzione dei flussi finanziari e dei patrimoni illecitamente accumulati. Ma, soprattutto, comprese che la dimensione ormai transnazionale del fenomeno mafioso rendeva necessaria l'adozione di nuove strategie investigative e l'intensificazione della cooperazione internazionale. La capacità di analisi delle dinamiche del sistema mafioso, unita alle non comuni abilità professionali, rappresentano la cifra dell'impegno di Giuliano, sostenuto da un tratto umano che emerge dai racconti di chi ha avuto l'onore di lavorare con lui. Il suo lavoro, i suoi insegnamenti - conclude Fico - restano punti di riferimento imprescindibili nella lotta all'oppressione mafiosa".