Fico ricorda lezione Calamandrei: no slogan ma misure concrete

Afe

Roma, 27 nov. (askanews) - "Ricordare Calamandrei oggi significa richiamare il legislatore e la politica alla loro funzioni primarie. Che non consistono nella formulazione di proclami, slogan, annunci, e altre vuote semplificazioni comunicative. Ma sono quelle di attuare in modo concreto la Costituzione, adottando con realismo e senso di responsabilità provvedimenti e misure concrete per garantire i diritti e le libertà previsti dalla Carta, attuando giustizia sociale ed eguaglianza sostanziale". Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, intervenendo a Montecitorio alla presentazione della riedizione delle 'Opere Giuridiche' di Piero Calamandrei, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

"E per fare ciò, come ci insegna Calamandrei, - ha aggiunto - non basta scrivere le norme ma occorre creare le condizioni anche economiche e culturali perché esse abbiano attuazione effettiva. Ogni cambiamento non può passare da mere enunciazioni programmatiche e nemmeno dalle leggi se non è accompagnato da un mutamento profondo nel sistema sociale e nella mentalità, a partire dai più giovani e quindi dalla scuola. È una lezione di cui abbiamo più che mai bisogno oggi".

"In uno dei suoi ultimi interventi, il 'Discorso ai giovani sulla Costituzione' - ha ricordato Fico - sottolineò una caratteristica fondamentale della nostra Costituzione, che è quella che dovremmo costantemente diffondere e ricordare ai giovani: la sua progressività. La nostra, affermò in quel discorso, 'non è una Costituzione immobile che abbia fissato un punto fermo', ma è 'una Costituzione che apre le vie dell'avvenire... rinnovatrice, progressiva, che mira alla trasformazione di questa società in cui può accadere che, anche quando ci sono, le libertà giuridiche e politiche, siano rese inutili dalle disuguaglianze economiche'. E ribadì l'esigenza di darle attuazione, altrimenti la Costituzione 'rimane un pezzo di carta'; per farla muovere bisogna 'metterci dentro l'impegno, la volontà di mantenere le promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza politica', perché l'indifferenza alla politica apre le porte alla dittatura. Non a caso quel discorso si appellava ai giovani affinché partecipassero alla vita politica e contribuissero al progresso della società, ricordando loro che 'sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica, impegnandosi quotidianamente a costruire la democrazia'".