Fico si scusa con studenti: ieri inaccettabili disordini in aula

Luc

Roma, 28 nov. (askanews) - "Ho voluto scrivere personalmente ai ragazzi che ieri hanno assistito agli inaccettabili disordini durante l'esame del decreto Sisma. Con loro mi sono scusato per quelli che sono episodi che non devono più ripetersi". Lo scrive il presidente della Camera Roberto Fico su facebook pubblicando il testo della lettera inviata agli studenti che ieri hanno assistito ai disordini in aula durante la discussione sulla riforma del fondo salva-stati, il Mes.

"Vi scrivo - si legge nella missiva indirizzata agli studenti - per esprimervi a nome mio e di tutta la Camera il profondo rammarico e le scuse per i disordini che si sono verificati nell'aula di Montecitorio mentre assistevate alla seduta dalle tribune riservate al pubblico".

"Spinte, grida, contatti fisici e aggressività nei comportamenti: condotte inaccettabili e ingiustificabili che saranno valutate rigorosamente dall'ufficio di presidenza della Camera, l'organo cui compete la comminazione di sanzioni ai deputati", assicura Fico.

"Ci tengo ovviamente a precisare - aggiunge - che si tratta di episodi occasionali che non rappresentano in alcuna misura la quotidiana dialettica che caratterizza questa istituzione. Il confronto, acceso ma corretto, è e deve essere una costante dei lavori del Parlamento in assemblea, nelle commissioni e negli altri organi parlamentari. Confido che la visita di ieri vi abbia comunque consentito di conoscere da vicino la nostra istituzione, di comprenderne i complessi procedimenti attraverso i quali si assumono decisioni destinate a incidere sulla vita della collettività. E di maturare la consapevolezza che la Camera dei deputati è casa vostra, la casa di tutti i cittadini e le cittadine italiani. Il luogo in cui trova espressione la sovranità popolare, si svolge la nostra democrazia e si attua la nostra costituzione. La conoscenza delle istituzioni e del loro funzionamento, unita alla conoscenza dei principi e dei valori della costituzione, è indispensabile per fare accrescere il senso di comunità che deve ispirarci. Vi ringrazio e spero di avervi nuovamente alla Camera".