Fideuram Sgr lancia il fondo per investire nell'economia reale

Milano, 22 ott. (askanews) - In un momento storico in cui i tassi di rendimento dei titoli di Stato sono molto bassi, se non addirittura negativi e il mercato azionario sembra avere prospettive di crescita più contenute rispetto al passato, esistono strumenti alternativi di investimento? Lo abbiamo chiesto a Gianluca La Calce, amministratore delegato di Fideuram Investimenti Sgr, che ha lanciato Fai Mercati Privati europei, un fondo di investimento chiuso che offre la possibilità di accedere all'economia reale attraverso investimenti in imprese non quotate che appartengono a imprenditori privati.

"Noi riteniamo che in questo contesto sia fondamentale tornare a quella che è la missione originaria della finanza, che è l'altra faccia della medaglia rispetto all'economia reale - ha spiegato La Calce -. Quindi bisogna collegare sempre di più gli investimenti finanziari a occasioni di creazione di ricchezza reale. Quindi lavorare direttamente con le aziende per migliorare l'utile o per finanziare delle iniziative che che il sistema di finanziamento tradizionale non riesce a finanziare. I mercati privati, intesi come private equity, private debt, real estate o altro, secondo noi, in questo momento ancora più che in altre fasi di mercato, rappresentano una valida opportunità da una parte per diversificare e dall'altra parte per trovare generazione di rendimento differenziale rispetto a quella dei mercati liquidi".

Per accedere ai mercati privati, non disponibili nei canali tradizionali, fino a poco tempo fa occorreva essere investitori professionali. Ora non più. "Sfruttando l'evoluzione della normativa, questo tipo di prodotto, purché ci siano naturalmente il profilo corretto in termini di liquidità e richiosità, si rivolge sostanzialmente anche investitori non professionale. Ormai - ha osservato l'Ad di Fideuram investimenti Sgr - possono accedere a questi mercati anche a clienti che possono investire anche solo centomila euro, che non è poco, ma rispetto al passato in cui la soglia era di cinquecentomila euro diventa già un passo avanti importante. Quello che noi credo sia importante è che l'investitore comprenda i razionali di questo tipo di investimento, condivida con noi la necessità di avere del tempo per creare valore. E una volta che ha compreso quali sono i meccanismi e le regole per investire... sostanzialmente tutti gli investitori possono accedere a questi mercati".

Ancora poco conosciuti in Italia, gli investimenti nell'economia reale negli Stati Uniti ammontano al 10 per cento del totale e costituiscono uno strumento di diversificazione in un'ottica di tempo pari al ciclo produttivo delle aziende. Ecco come vengono selezionate le imprese in cui investire. "L'obiettivo è quello di individuare aziende che abbiano prospettive di crescita nel loro processo industriale, che possa essere potenziato attraverso l'interazione con il gestore di private equity. Nel caso del debito, sono aziende che avendo un business solido, anche in prospettiva, non riescono a risolvere i problemi di finanziamento ricorrendo semplicemente al sistema bancario. Chiedono forme più sofisticate di finanziamento - ha concluso La Calce - quindi sono anche disponibili a intraprendere un percorso con il gestore molto più articolato ma anche molto più ricco".