Fiera Roma, Coldiretti e Unaprol: in 2020 nuova rassegna su olio

Red/Apa

Roma, 12 nov. (askanews) - "Siamo orgoglioso di annunciare che, dall'esperienza di Mercato Mediterraneo, nasce il primo vero expo-forum dell'olio extravergine di oliva che organizzeremo il prossimo anno con Coldiretti e Unaprol. Sarà un appuntamento internazionale dedicato all'intera filiera, dal campo al frantoio e fino all'imbottigliamento. Il tutto all'interno degli spazi fieristici di Roma, vera e propria capitale del Mediterraneo e del Food mondiale, che rappresenta un bacino d'affari importantissimo al centro dei flussi economici tra il Nord e il Sud, d'Italia e d'Europa, e ospita non a caso tutte le tre agenzie dell'ONU che curano il settore, quali l'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il World Food Programme (WFP)".

L'annuncio dell'amministratore unico e direttore generale di Fiera Roma, Pietro Piccinetti, è arrivato ieri pomeriggio, durante la seconda giornata di Mercato Mediterraneo, che si chiuderà domani, 12 novembre. Direttamente dal palco del salone dei prodotti agroalimentari del Mare Nostrum, ideato e organizzato da Fiera Roma, è stato dunque ufficializzato il nuovo accordo tra il polo fieristico della Capitale, la Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti e Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano per la realizzazione di una nuova rassegna internazionale dedicata all'oro liquido del Mediterraneo, in calendario per il 2020.

"Vogliamo dare all'Italia - ha dichiarato il presidente di Unaprol e di Coldiretti Lazio, David Granieri - la possibilità di poter ospitare qualcosa di diverso, dove si può evolvere il comparto a livello culturale con dei confronti, dove far comprendere cosa c'è sul mercato, come si può migliorare, e soprattutto come si può costruire un modello a disposizione di tutta la filiera con delle risultanze oggettive a disposizione del consumatore. Sarà un grande simposio, dove tutti potranno partecipare, ascoltare, imparare. Tutto ciò per migliorare sia l'ambito della produzione e della trasformazione che quello dei consumi. L'obiettivo quindi non è organizzare solo una fiera dove valorizzare il prodotto, ma anche offrire un momento di scambio con le esperienze internazionali. Se riusciremo, come penso, nell'operazione culturale non esisteranno più le fake news sull'olio e il consumatore sarà indirizzato correttamente nelle scelte, perché finalmente in grado di comprendere se un olio è buono o meno. Questo evento sarà la vera celebrazione dell'olio extravergine di oliva di qualità". (Segue)