Fiere: Conai a Ecomondo, modello-Italia genera 1 mld benefici ambientali

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Un beneficio diretto del valore di 995 milioni di euro in un anno: 412 milioni di materia recuperata dal riciclo, 29 milioni di energia prodotta da recupero energetico e 554 milioni di indotto economico generato. Cui si aggiunge un beneficio indiretto pari a 113 milioni di euro annui, ossia il valore economico della CO2 evitata. Sono i primi risultati con cui Conai - Consorzio Nazionale Imballaggi si presenta a Ecomondo 2019, il salone di Rimini dedicato a innovazione industriale e tecnologica dell'economia circolare.  

"Lo ripeto spesso: l’Italia non ha niente da invidiare a nessun paese in termini di economia circolare - afferma il presidente Conai, Giorgio Quagliuolo - nemmeno alla Germania. Il nostro paese rappresenta un’eccellenza nella gestione e recupero dei materiali di imballaggio: se ne parla troppo poco. I risultati che presentiamo a Rimini lo confermano".  

Il Report di sostenibilità Conai, che viene presentato in fiera mercoledì 6 novembre presso l’agorà dello stand del Consorzio alla presenza di Quagliuolo e di Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, fa luce anche su questi risultati. Forti di una percentuale di imballaggi recuperati pari all’80,6% (10,7 milioni di tonnellate) nel 2018, il sistema consortile e i riciclatori indipendenti hanno praticamente già raggiunto gli obiettivi di riciclo imposti dall’Unione Europea al 2025 e sono a un passo da quelli al 2030.  

E oltre ai benefici economici, a Ecomondo si parla anche di quelli ambientali: a partire dai 3 milioni e 971.000 tonnellate di CO2 non prodotta in un anno grazie al riciclo di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. Un risparmio che equivale a 9.190 tratte aeree Roma-New York andata e ritorno.  

A Rimini occhi puntati anche sulla prevenzione, perché "è proprio nella fase di progettazione di un imballaggio che si definisce circa l’80% degli impatti che questo avrà sull’ambiente nel corso di tutto il suo ciclo di vita", ricorda Quagliuolo. Per questo Conai presenta in anteprima proprio a Ecomondo il suo nuovo strumento di eco-design: l’EcoD Tool. Un software utilizzabile online in grado di fornire indicazioni sull’impatto dell’imballaggio in tutte le fasi del suo ciclo di vita: le sue funzionalità, che vengono svelate per la prima volta la mattina di giovedì 7 novembre in Sala Ravezzi in occasione del convegno 'Il futuro della progettazione di imballaggi sostenibili', promettono di accorciare la strada verso imballaggi sempre più sostenibili per moltissime aziende italiane.  

Mercoledì 6 novembre, alle 16:30, è il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti a parlare presso l’agorà Conai. In occasione della presentazione del suo nuovo libro 'Il mondo dopo il Pil', di Edizioni Ambiente, discute di sistemi di misurazione del progresso e dello sviluppo e di sistemi economici sostenibili insieme a Giorgio Quagliuolo, alla deputata Rossella Muroni, al portavoce ASviS Enrico Giovannini e al professor Francesco Basile dell’Università di Bologna.  

Si parla invece di professioni green martedì 5 novembre: alle 16 Tessa Gelisio e Marco Gisotti raccontano '100 lavori sicuri', il volume (edito da Edizioni Ambiente) che svela le 100 professioni più richieste dalle imprese che operano nei settori dalle maggiori prospettive occupazionali. Non sorprende che 70 di queste siano green jobs, influenzate dalla 'trasformazione verde' e da un moderno orientamento alla sostenibilità.  

"Creare una cultura della sostenibilità è fondamentale, così come lo è fare prevenzione - commenta Quagliuolo - Da anni percorriamo entrambe le strade, con iniziative come il progetto Green Jobs 2019 appena concluso a Matera o il Bando Conai per la prevenzione. Gli imballaggi non vanno demonizzati, vanno resi sempre più sostenibili: hanno un valore concreto nella vita di tutti i giorni. Se ben gestiti, quando diventano rifiuti possono rinascere a nuova vita e svolgere un’ulteriore funzione: diventare input per nuovi cicli produttivi".