Figc accelera: sì a playoff e riforma campionati

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Gabriele Gravina, presidente della Figc (AP Photo/Antonio Calanni)
Gabriele Gravina, presidente della Figc (AP Photo/Antonio Calanni)

Un'accelerata netta su playoff e riduzione delle squadre professionistiche. Sono queste le due riforme sulle quali la Figc punta per cambiare il calcio italiano. Gabriele Gravina, numero uno della Federazione, ha enunciato inoltre la volontà di riformare i campionati (la B e la C a "rischiare" più della Serie A), fissando il limite del 30 giugno 2021 per poi partire nei campionati 2022-2023.

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La filosofia resta quella già annunciata con Infantino: non affollare troppo il calendario, proteggere di più le partite importanti. "Il format deve tenere conto della riduzione di squadre, mi spiace solo di non aver centrato i tempi giusti. Non è un mistero la mia idea su playoff e playout, ora che ci sta pensando anche la Premier League è diventata di moda", ha continuato il presidente della Figc rispondendo a margine del consiglio federale a una domanda sul tema della riforma generale del sistema dei campionati. 

"Nessuno è profeta in patria ma spero possa servire da stimolo per riflessioni nel nostro mondo - ha proseguito -. Favorevolissimo nella parte dei playoff e dei playout, ma sono temi in cui ci confronteremo nell'ambito di riforma generale. Comunque si deve partire dal fatto che ogni componente dovrà rinunciare a qualcosa, non è possibile fare le riforme pensando sempre che riguardano solo gli altri".

"La mia proposta è quella di tenere sotto controllo la gestione dei costi. Questo perché se i costi superano i ricavi tu fallisci - ha proseguito parlando delle difficoltà economiche dei club -. Non possiamo permetterci di avere una politica dei costi fuori controllo". "Dalla stagione 2021-22 ho chiesto la possibilità di non superare l'80% dei costi in rapporto al monte ricavi - ha aggiunto -. Questo non vuol dire bloccare l'economia di mercato ma chi vuole spendere di più deve mettere sul tavolo una garanzia fideiussoria".

Poi una battuta sulla possibilità di rivedere il pubblico negli stadi. "Per far accedere una parte di pubblico negli eventi importanti del mese di maggio come la finale di Coppa Italia, abbiamo presentato una richiesta alla sottosegretaria allo sport Vezzali, insieme alla Lega Serie A", ha spiegato il presidente Gravina.

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Novità anche per quanto riguarda le multiproprietà. Che saranno vietate senza eccezioni nel mondo professionistico e in quello dilettantistico. Ma "sono salvi i diritti acquisiti", ha detto Gravina con una precisazione che salva la posizione di Lotito per Lazio e Salernitana (resta ovviamente il divieto per club che giocano nella stessa serie).