"I figli della notte", film d'esordio di Andrea De Sica. Ecco una scena in anteprima (ESCLUSIVA)

Sofia Ozzi
I figli della notte: nel cast Luigi Bignone, Vincenzo Crea, Michael Plattner, Ludovico Succio, Pietro Monfreda. (Foto di Federico Vagliati)

Presentato con successo all’ultimo Torino Film Festival, al BIFF di Bruxelles e al BIFEST 2017, “I figli della notte”, il film d’esordio di Andrea De Sica arriva in sala mercoledì 31 maggio distribuito da 01 Distribution.

Nipote del grande Vittorio e figlio di Manuel, musicista e autore di indimenticabili colonne sonore, Andrea De Sica ha lavorato al fianco di Bertolucci, Ozpetek, Vicari e Marra dopo essersi formato al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Andrea De Sica

Girato interamente in Alto Adige, “I figli della notte” narra la storia di Giulio (Vincenzo Crea), un 17enne di buona famiglia che si ritrova catapultato nell’incubo della solitudine e della rigida disciplina di un collegio per rampolli dell’alta società dove vengono formati i “dirigenti del futuro”.

Nel collegio una rigida condotta: internet imbavagliato, telefono concesso per mezz’ora al giorno, violenze e minacce dai ragazzi più “anziani”, nell’apparente accondiscendenza degli adulti.

Giulio riesce a sopravvivere grazie all’amicizia con Edoardo (Ludovico Succio), un altro ospite del collegio. I due ragazzi diventano inseparabili e iniziano ad architettare fughe notturne dalla scuola-prigione, verso un luogo proibito nel cuore del bosco, dove conoscono la giovane prostituta Elena (Yuliia Sobol). Ma la trasgressione fa parte dell’offerta formativa, il collegio sa tutto del locale e delle uscite notturne, gli educatori, tra cui Mathias (Fabrizio Rongione), vigilano costantemente, restando nell’ombra…

In una scena del film, Vincenzo Crea e Ludovico Succio (Foto di Federico Vagliati).

Andrea De Sica ha spiegato l’ispirazione dietro al suo primo lungometraggio: «L’idea del film è legata ai miei anni del liceo e ad alcune persone che hanno segnato la mia vita. Questi incontri sono stati la spinta per provare a raccontare un universo giovanile che mi sembrava poco esplorato. La situazione estrema di un collegio è la chiave che ho scelto per confrontarmi con uno dei sentimenti più forti che un adolescente possa sperimentare: l’abbandono.”

E aggiunge: “Ho immaginato una favola nera: una storia di formazione o meglio di ‘deformazione’. I sentimenti più profondi dei protagonisti mi hanno portato nel mondo dei sogni, degli incubi, utilizzando le suggestioni dell’horror come genere che affronta aspetti della mente umana altrimenti intraducibili per immagini».

Nella clip in esclusiva per il lettori di Yahoo Italia Giulio (Vincenzo Crea) e Edoardo (Ludovico Succio) scoprono una baita in mezzo al bosco, un locale che sembra nato dalle fantasie adolescenziali dei ragazzi, con tanto di principessa da salvare.


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