I figli di Muccioli, Sanpa e la denuncia per la (presunta) omosessualità

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Hp (Photo: Hp)
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Non per il gusto di tornare su cose già scritte, ma perché mai i figli di Vincenzo Muccioli considerano gravemente offensiva, lesiva della reputazione, passibile di condanna in tribunale l’idea che il padre fosse “misogino e omosessuale”?

Misogino boh, mi domando veramente come possa entrare in un’aula giudiziaria. Ma “omosessuale” è davvero un’accusa infamante? E che infamia sarebbe?

E dopo tutti i deliqui sul ddl Zan, nessuno ha da eccepire sul fatto che si apra un’indagine giudiziaria contro “Sanpa” e Netflix che lo ha trasmesso perché nel documentario avrebbero suggerito una presunta omosessualità del padre-padrone di San Patrignano?

Se ci si fosse offesi per la ricostruzione dei metodi rudi di Muccioli, per le porcilaie adibite a riti di una certa violenza, per la catene che dovevano trattenere chi voleva scappare, tutto sarebbe comprensibile. Discutibile ma comprensibile.

Leggere invece come infamante l’ipotesi che qualcuno possa avere avuto tentazioni omosessuali, questo proprio no, non c’è bisogno di essere sospettosi a oltranza per coglierne l’assurdità. Signori Muccioli, fate una cosa intelligente: evitare di trascinare “Sanpa” in tribunale per un’accusa così grottesca, da non essere nemmeno un’accusa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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