Figlio di Salvini su moto d’acqua, avviato procedimento disciplinare

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Risale a quest’estate la vicenda che vede protagonista il figlio dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale, tra le polemiche, ha beneficiato di un giro in mare a Milano Marittima a bordo di una moto d’acqua della Polizia. Le foto e i video, innumerevoli, circolati in rete hanno scatenato le polemiche e la magistratura aveva deciso di aprire un fascicolo per indagare in merito a chi avesse autorizzato tale pratica e perché.

Figlio di Salvini sulla moto d’acqua

La procura di Ravenna, immediatamente dopo la pubblicazione in rete delle foto, ha deciso di aprire un fascicolo, ma la cosa non sembra essere finita qui. Pare infatti che anche il dipartimento di Polizia competente sul territorio abbia deciso di avviare un procedimento disciplinare nei confronti dell’agente che ha fatto salire e ha accompagnato il giovane Salvini durante il giro, come riportato da Huffington Post. Da quanto si apprende, al momento non sarebbe emersa alcuna ipotesi di sanzione ma in qualsiasi caso il diretto interessato avrebbe 10 giorni per presentare ricorso contro la decisione dei superiori: l’agente potrebbe incorrere in sanzioni che vanno dal richiamo orale alla pena pecuniaria, fino alla destituzione nei casi più gravi.

I fatti

Era la fine di luglio quando Matteo Salvini e il figlio si trovavano a Milano Marittima per le vacanza. A riprendere la scena del giro in mare sarebbe stato un giornalista, ma rapidamente le immagini sono diventate virali facendo il giro di tutto il paese e scatenando il web e non solo. Salvini si era giustificato parlando di “errore da papà”, ma il capo della polizia Gabrielli aveva da subito garantito “tutte le valutazioni del caso sotto il profilo penale e disciplinare“. La procura per il momento avrebbe escluso il coinvolgimento di Salvini per peculato, mentre la Polizia sta ancora ultimando i propri accertamenti.