Figliuolo: "Il vaccino è l’unico sistema per proteggerci dal virus e dalle sue varianti”

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17/12/2021 Firenze Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario emergenza COVID-19, visita l ospedale Meyer. (Photo: aleandro biagiantiiAleandro Biagianti / AGF)
17/12/2021 Firenze Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario emergenza COVID-19, visita l ospedale Meyer. (Photo: aleandro biagiantiiAleandro Biagianti / AGF)

“Siamo pronti a vaccinare tutti i cittadini che lo vorranno e ad avviare lo screening nelle scuole. Ora più che mai dobbiamo ricordarci che il vaccino è l’unico sistema per proteggerci dal virus e dalle sue varianti”. Lo dice al Corriere della Sera il generale Francesco Paolo Figliuolo, che aggiunge: “Aumentare il numero di persone vaccinate e che hanno ricevuto il booster ci aiuterà a consolidare la barriera costruita finora con oltre 108 milioni di somministrazioni dall’inizio della campagna vaccinale. Si tratta di decisioni prese a ragion veduta e coerenti con le disponibilità di dosi. Con l’apertura a quattro mesi, dal prossimo 10 gennaio, considerando le dosi attualmente disponibili e quelle che saranno distribuite nel prossimo mese, si potrà soddisfare la platea di potenziali ricettori”.

“La Struttura che dirigo continua a operare in modo bilanciato, attraverso contatti e aggiornamenti quotidiani a livello tecnico con le Regioni, per assicurare il coordinamento. I risultati finora sono stati eccellenti, come testimoniano le cifre a livello nazionale - continua Figliuolo - oggi la popolazione protetta con almeno una dose di vaccino, più i guariti da sei mesi al massimo, è pari a circa il 90% degli over 12”. Per quanto riguarda lo screening nelle scuole “Ogni Regione metterà a punto un dispositivo e grazie alla grande disponibilità del ministro alla Difesa Guerini avremo il supporto dei team e dei laboratori militari. Prima della pausa natalizia - spiega - il personale militare ha effettuato oltre 18 mila tamponi in 470 istituti scolastici”.

“Il governo ha stanziato 5 milioni di euro che saranno impiegati per l’acquisto di mascherine Ffp2 da distribuire a chi svolge attività scolastiche e didattiche a favore dell’infanzia - dice Figliuolo - e a chi è a contatto con alunni esonerati dall’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Sono già state svolte due riunioni propedeutiche all’acquisto delle mascherine e,insieme al ministero dell’Istruzione, si procederà a definire nel dettaglio l’esigenza”.

Il livello di somministrazione ideale di vaccini per tenere il passo ”è quello che ottimizza le risorse di personale vaccinatore e vaccini, bilanciando le attività dei punti di somministrazione in modo efficiente. Secondo l’ultimo report settimanale della Struttura, pubblicato venerdì - spiega il generale Figliuolo - siamo a oltre 523 mila dosi giornaliere, con trend a salire”. A fine gennaio arriverà il nuovo vaccino Novavax: ”È previsto l’arrivo di 2,9 milioni di dosi, con la prima consegna di circa 1,5 milioni che avverrà presumibilmente tra gennaio e febbraio. Premesso che tutti i vaccini di cui disponiamo sono sicuri, essendo stati autorizzati dall’Ema e dall’Aifa (rispettivamente l’agenzia europea e italiana per i farmaci, ndr), con Novavax che è un vaccino di tipo tradizionale che si basa sulla tecnologia delle proteine ricombinanti, già usata da decenni per altri preparati, avremo un’arma in più contro il Covid-19 che consentirà alla campagna vaccinale di andare più spedita”.

“Sarà utilizzato per i cicli primari degli over 18 e mi auguro che contribuirà a convincere chi è ancora esitante. Occorre continuare a informare e rassicurare sul fatto che la vaccinazione è l’unico sistema, insieme alla prevenzione - conclude - per proteggerci dal virus e dalle sue varianti. Da questo punto di vista conto molto sul ruolo dei medici di famiglia, dei farmacisti, dei pediatri, degli specialisti. Sono figure di fiducia, vicine alle persone e alle famiglie, ne conoscono il vissuto e possono fare la differenza nello sciogliere dubbi e ritrosie. La parola va data alla scienza, e questa va divulgata con il tratto e l’approccio giusto”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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