Filiera italia: aumento consumi fake meat? Non in Italia

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 apr. (askanews) - "Negli ultimi mesi si rincorrono notizie sull'aumento di consumo dei prodotti fake meat, saremmo curiosi di capire come vengono calcolati questi dati visto che in Italia la vendita di quei prodotti va in senso opposto": lo dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato Filiera Italia. Secondo un'indagine Coldiretti, infatti, 3 italiani su 4 dicono no alla finta carne. Non è difficile capire il perché, secondo Filiera Italia: "la fake meat è un prodotto che dal punto di vista nutrizionale ha un valore molto inferiore alla carne". Spesso, infatti, questi alimenti hanno l'acqua come primo ingrediente, oltre a scontare l'assenza degli aminoacidi nobili e delle vitamine presenti nella vera carne naturale.

"Un prodotto lontanissimo dalla carne anche per consistenza inadeguata e sapore ricostruito chimicamente - dice ancora Scordamaglia - basta provare a mangiarli al naturale senza condimenti e salse". E a chi dice che rappresentano un'alternativa green Scordamaglia ricorda che "questi prodotti sono fatti con soia spesso proveniente da altri continenti, con altissimo impatto ambientale, sottoposta a processi chimici di ultra-trasformazione".

"Insomma viene il dubbio che sia una grande operazione di marketing mossa da chi ha interesse a speculare sopra e ha investito nel prodotto oltre 3,9 miliardi di dollari nel 2020 - conclude Scordamaglia - tutto a vantaggio delle poche multinazionali, che producono cibo di sintesi e il cui obiettivo è quello di sostituire con grandi marginalità le oltre 4 milioni di famiglie di allevatori operanti a livello europeo".