Filiera Italia: crollo vendite alimentari, subito ristori

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 10 apr. (askanews) - Vendite alimentari in ritirata. Per la prima volta dall'inizio della pandemia gli italiani comprano meni cibo. Le cifre appena diffuse parlano di un -5,5% in valore e di un -5,6% in volume per febbraio 2021 su febbraio 2020. Crollo degli ipermercati che vendono un 8% in meno e, cartina tornasole della situazione, anche i discount in frenata con un -1,5% , sempre sul periodo di riferimento. "Una tendenza preoccupante - dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia - che bisogna leggere nella sua interezza, non è solo il saldo dell'effetto scorte che hanno gonfiato i consumi all'inizio della pandemia lo scorso anno, è l'aumento del food social gap". Un fenomeno insidioso che allarga la frattura sociale fra chi può permettersi di acquistare prodotti di qualità e chi deve contrarre i consumi sia dal punto di vista economico che qualitativo.

"La differenza sta tutta fra chi non è stato toccato dalla crisi e ha mantenuto intatto il suo stipendio, e chi invece - pensiamo ai ristoratori, a chi lavora nel settore turistico - ha visto crollare, nell'incertezza della rincorsa ai dpcm, anche dell'80% il proprio fatturato" dice ancora il consigliere delegato di Filiera Italia che aggiunge "Ora si concentrino i ristori su queste categorie che hanno pagato la crisi più cara di tutti, o il rischio è il dramma sociale". Intanto nel nostro paese aumentano gli italiani in povertà assoluta: 5,6 milioni, un milione in più rispetto allo scorso anno.