Filiera Italia: ieri maggior parte ristoranti è rimasta chiusa

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 apr. (askanews) - Negativo il bilancio del primo giorno di riapertura della ristorazione: penalizzati e chiusi la stragrande maggioranza dei ristoranti, avvantaggiati invece i bar con punti di appoggio all'aperto, esattamente il contrario di quanto aveva auspicato nei mesi scorsi il CTS. Lo sottolienea in una nota Filiera Italia. Luigi Scordamaglia, consigliere delegato, spiega: "era facile da immaginare. Se si apre solo all'esterno con pochi tavoli, spesso ammucchiati, e si lasciano chiusi la stragrande maggioranza dei ristoranti con disponibilità di servizio al tavolo solo al chiuso dove, ricordiamolo, si genera l'85% del fatturato dei ristoranti italiani, non ci si può sorprendere se la tensione sale, invece che ridursi, per l'ingiustificata discriminazione fatta".

Un indirizzo che secondo Filiera Italia va in senso esattamente contrario a quanto il CTS aveva raccomandato lo scorso febbraio, quando in un parere aveva chiarito che i ristoranti, molto più dei bar, possono garantire la sicurezza dei posti a sedere, evitando il consumo al banco e garantendo i distanziamenti previsti. "E invece ieri si è assistito alla massiccia apertura di bar con spazi improvvisati all'aperto - prosegue il consigliere delegato - e i ristoranti che avevano investito in sicurezza sono rimasti chiusi e secondo le previsioni, lo resteranno ancora per un mese".

"Urgente - conclude Scordamaglia - anticipare le aperture dei ristoranti al chiuso e prevederle sin da subito per pranzo e cena o il settore della ristorazione di questo Paese, e con esso buona parte della filiera agroalimentare, finirà con il non ripartire più".