Filiera Italia: ieri per ristoranti persi 230 milioni di euro

Red
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Roma, 15 feb. (askanews) - San Valentino nero per la ristorazione. A causa della sola chiusura per la cena di San Valentino, sono stati persi 230 milioni di euro. E' l'allarme lanciato da Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, che fa un appello al Governo affinché i ristoranti possano riaprire anche a cena in zona gialla. "Si rispetti il coprifuoco e tutte le altre regole, anche quelle aggiuntive tra cui prenotazioni e tracciamento, e si puniscano i furbetti - chiede Scordamaglia - gli strumenti per verificare l'adesione alle norme esistono, ora non si uccida la ristorazione".

"Urgente e necessario che il nuovo Governo dia seguito a quanto già espresso dal Comitato tecnico scientifico - dice ancora il consigliere - avendo anche il coraggio di distinguere fra bar, dove non è possibile regolare soprattutto oltre una certa ora in maniera certa gli assembramenti di persone, e ristoranti con solo servizio al tavolo e prenotazione che rispettano distanziamento e tutte le misure di sicurezza".

"Non basta il delivery e l'apertura a pranzo, in media un ristorante guadagna l'80% del suo fatturato a cena - prosegue il consigliere delegato- senza contare l'effetto domino sulle filiere di eccellenza del Made in Italy, vini, formaggi, salumi pregiati che perdono il loro primo canale di valorizzazione, un danno senza precedenti". E conclude Scordamaglia: "l'emorragia della ristorazione deve essere fermata, le perdite sono ormai fuori controllo con effetti devastanti sul settore agroalimentare". Si parla, infatti, di un buco di 30 miliardi di euro nel 2020 per il settore rappresentato da Filiera Italia.