Filiera Italia: prima volta bilancia alimentare a +2,4 mld

Red
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Roma, 17 feb. (askanews) - "A sorprendere non è tanto l'exploit eccellente dell'export, quanto piuttosto la capacità del settore alimentare di smarcarsi da un calo generale che ha colpito tutta l'industria e di riuscire comunque a mantenere una spinta positiva". Così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia commentando le recenti anticipazioni Istat che, a fronte di un calo dell'export italiano quasi del 10%, vedono le esportazioni del settore agroalimentare Made in Italy crescere di un 1,8% nel 2020 rispetto al 2019.

"Il risultato più eclatante non è solo questa spinta espansiva in un anno che si è mostrato sotto tutti gli aspetti difficilissimo - dice Scordamaglia - a sorprendere positivamente è il giro di boa della bilancia alimentare che segna per la prima volta a fine anno un saldo positivo". Filiera Italia valuta questo saldo circa 2,4 miliardi. "Nel 2019 - continua Scordamaglia - questo bilancio si era chiuso in negativo per 268 milioni".

Il 2020 è stato un anno consacrato alla pasta, prodotto che segna nelle esportazioni il record di +15,6% rispetto al 2019. "Una tendenza che ci vede sempre meno dipendenti dall'estero". E conclude il consigliere delegato "finalmente anche per i comparti del settore agroalimentare meno autosufficienti, soprattutto grazie all'adesione a contratti di filiera, si riesce a produrre sempre più prodotto agricolo nazionale in quantità e qualità e sempre più rispondenti alle esigenze della industria di trasformazione e dei consumatori".