Filippo Facci: "Norme su femminicidio solo fumo negli occhi per falsa emergenza"

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"Tutto fumo negli occhi: non servono a nulla norme specifiche sul femminicidio, perché ci sono già nell'unica espressione punibile e presente del Codice Penale, che è l'omicidio. Per il resto, con l'eccesso di specificità e di sovralegislazione, si va verso norme anticostituzionali". E' quanto ribadisce Filippo Facci all'AdnKronos, a proposito delle linee di intervento allo studio da parte del Governo e preannunciate dalla ministra Mariastella Gelmini in un'intervista a 'Repubblica'.

Per Facci, "il problema è palesemente culturale e lo dimostra la falsa emergenza che viene enunciata in Italia, che in assoluto è il Paese dove ci sono meno femminicidi rispetto al resto dell'Europa e dell'Occidente. E i Paesi dove ci sono più femminicidi sono proprio quelli dove la donna è più emancipata: questo è il paradosso". Probabilmente, proprio perché quella emancipazione si fa fatica ad accettare da parte di certi uomini... "Il problema non è che viene uccisa una donna in quanto donna, perché viene uccisa per ragioni che prescindono dal suo essere donna", risponde.

"In questo modo, con nuove leggi e reati specifici, non facciamo altro che dare voce alle statistiche falsate, che omettono il fatto che i femminicidi sono in calo e che in Italia sono pochi rispetto al nostro evolutissimo mondo occidentale. Vorrei vedere i dati delle false molestie e delle false minacce denunciate, che non fanno altro che dare a tante donne strumenti in più nelle controversie contro gli uomini", sostiene Facci. "Senza voler generalizzare, è lo stesso discorso che riguarda il reato di omotransfobia. Ben vengano tutte le campagne di sensibilizzazione, ma la pretesa di prevenzione infinita è utopia allo stato puro".

(di Enzo Bonaiuto)

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