Film Commission: 5 anni all’imprenditore Barachetti che torna libero

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Image from askanews web site
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Milano, 23 dic. (askanews) - Condannato a 5 anni di carcere ma rimesso in libertà dopo 13 mesi trascorsi agli arresti domiciliari. Si è chiuso così l'ultimo filone processuale sul cosiddetto caso Lombardia Film Commission a carico dell'imprenditore bergamasco Francesco Barachetti. Il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta di pena avanzata dal pm Stefano Civardi e riconosciuto l'imputato colpevole di peculato e false fatture, così come chiesto dalla pubblica accusa.

Barachetti, hanno stabilito i giudici della settima sezione penale di Milano, dovrà anche versare una provvisionale di 20 mila euro a favore del comune di Milano e di 50 mila a favore della "nuova gestione" di Lombardia Film Commission. Spetterà poi a un giudice civile quantificare l'entità del risarcimento danni da pagare alle parti civili.

"Di certo non era l'esito che ci aspettavamo, aspetteremo le motivazioni e poi faremo ricorso in appello", ha commentato il difensore di Barachetti, l'avvocato Matteo Montaruli. Il Tribunale ha inoltre revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari disponendo l'immediata liberazione dell'imputato: "Ha trascorso un periodo importante ai domiciliari", si è limitato a dire il legale.

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