Film Commission: ex presidente chiese 1 mln alla Regione Lombardia

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Milano, 21 lug. (askanews) - Fu l'allora presidente di Lombardia Film Commission, Michele Di Rubba, a chiedere alla Regione Lombardia lo staziamento di un contributo straordinario di 1 milione di euro da destinare alla fondazione regionale per la valorizzazione del patrimonio cinematografico lombardo. Contributo che venne erogato dalla Regione Lombardia poco pi di un mese pi tardi. E' quanto emerge da alcune mail finite tra gli atti dell'indagine condotta dalla procura di Milano sulla compravendita di un immobile di Cormano, comune alle porte di Milano, acquistata dalla Lfc nel dicembre 2017 per 800 mila euro dalla Adromeda srl, societ immobiliare che pochi mesi prima l'aveva rilevata per 400 mila euro. Secondo quanto si appreso in ambienti giudiziari milanesi, Di Rubba (nominato presidente di Lombardia Film Commission nell'agosto 2014 dalla giunta allora presieduta da Roberto Maroni) il 16 novembre 2015 scrisse una mail all'amministrazione regionale chiedendo l'erogazione di un contribuito straordinario di 1 milione di euro necessario per il rafforzamento patrimoniale della fondazione. La risposta arriv poco pi di un mese pi tardi: il 21 dicembre Di Rubba ricevette una mail in cui la Regione annunciava che lo stanziamento era stato erogato. Gli inquirenti milanesi intendono scandagliare tutti i dettagli dell'operazione e soprattutto verificare se la richiesta di un contributo straordinario da parte di una fondazione regionale e la successiva erogazione del finanziamento decisa dall'amministrazione i tempi piuttosto stretti rappresentino un'anomalia o rientrino nelle normali procedure di prassi. Per vederci chiaro, i magistrati gioved interrogheranno a San Vittore Luca Sostegni, il 62enne fermato il 16 luglio scorso e ora in carcere dopo la convalida del provvedimento da parte del gip Giulio Fanales. Secondo la ricostruzione del pm Stefano Civardi, titolare del fascicolo di indagine coordinato dal procuratore agguintoi Eugenio Fusco, l'uomo avrebbe ricoperto il ruolo di prestanome del commercialista Michele Scilleri, ex revisore dei conti della Lega al Senato e titolare dello studio di Milano dove, a fine 2017, venne registrato il movimento "Lega per Salvini premier". Scilleri e Di Rubba sono ora indagati insieme ad Andrea Manzoni, altro commercialista considerato vicino agli ambienti del Carroccio ( stato revisore dei conti della Lega alla Camera), per turbativa d'asta e peculato. Sostegni accusato anche di estorsione perch, sempre stando alle indagini, avrebbe chiesto a Scilleri 50 mila euro (di cui 20 gi incassati) in cambio del suo silenzio sull'operazione. Sostegni il liquidatore della Paloschi srl, la societ immobiliare che nel febbraio 2017 cedette il capannone di Cormano alla Andromeda per 400 mila euro. A dicembre dello stesso anno l'immobile venne venduto a Lombardia Film Commission per 800 mila euro. Il doppio del prezzo pagato 11 mesi prima dalla societ di cui, sempre secondo gli inquirenti, Scilleri era amministratore di fatto. La plusvalenza ottenuta dall'operazione di compravendita (400 mila euro) sarebbe in parte stata incassata dai 4 indagati, mentre 250 mila euro sarebbero finite nella casse della Fidirev, fiduciaria che controllava alcune societ di Scilleri oltre che la stessa Andromeda.