Film Commission, pm: due contabili e imprenditore subito a processo

Red
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Milano, 17 feb. (askanews) - Alberto Di Rubba, ex presidente di Lombardia Film Commission e attuale direttore amministrativo della Lega al Senato, Andrea Manzoni, revisore dei conti della lega alla Camera, e l'imprenditore edile Francesco Barachetti potrebbero andare subito a processo, saltando l'udienza preliminare. La procura di Milano ha infatti chiesto il giudizio immediato per i due contabili della Lega e per l'imprenditore bergamasco finiti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su Lombardia Film Commission e sui presunti fondi neri del Carroccio. Il pm Stefano Civardi e il procuratore aggiunto Eugenio Fusco sono convinti di aver raccolto a loro carico prove così evidenti e schiccianti da poter bypassare il filtro rappresentato dall'udienza preliminare. La palla passa ora al gip Giulio Fanales Tribunale: la sua decisione sulla richiesta dei pm è attesa nei prossimi giorni.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti milanesi, Di Rubba, Manzoni e Barachetti sono i principali protagonisti dell'operazione che a dicembre 2017 portò Lombardia Film Commission a sborsare 800 mila euro di fondi pubblici per acquistare un capannone a Cormano, comune dell'hinterland milanese a Nord del capoluogo, destinato a ospitare la sede della fondazione regionale per la promozione del patrimonio cinematrografico lombardo. Insieme a loro, è ai domiciliari dal 10 ottobre scorso anche il commercialista Michele Scillieri (titolare dello studio milanese dove nel 2017 venne registrato il movimento "Lega per Salvini premier") che però punta al patteggiamento la pena.