Film Commission, R. Lombardia: azione civile dopo accertamenti

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 15 apr. (askanews) - "Come policy istituzionale generale, ribadita ufficialmente in diverse comunicazioni del Presidente alla Giunta (Comunicazione del 5 dicembre 2016, Comunicazione del 10 luglio 2018), la Giunta regionale ritiene preferibile, nei procedimenti penali in cui Regione è parte offesa, proporre un'azione autonoma in sede civile solo a seguito e sulla base degli elementi che sono stati accertati in sede penale". Lo comunica in una nota Regione Lombardia, intervenendo sulla vicenda processuale relativa al procedimento penale riguardante 'Lombardia Film Commission', nella quale Regione Lombardia ha deciso di non costituirsi parte civile. "La costituzione di parte civile nel processo penale - specifica la nota - ha infatti lo scopo di tutelare il diritto della Regione a vedersi riconoscere il ristoro di un danno patrimoniale e/o d'immagine-reputazionale e non costituisce un obbligo, ma è una scelta processuale: qualora infatti in sede processuale penale vengano accertate responsabilità che supportino la sussistenza di un danno diretto in capo a Regione Lombardia, l'Amministrazione potrà poi adeguatamente tutelarsi anche in sede civile".