Filosofi: addio a Horacio González, il marxista che unì Gramsci e Peron

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Buenos Aires, 23 giu. – (Adnkronos) – Il sociologo e filosofo argentino Horacio González, tra i più raffinati e multiformi intellettuali sudamericani, capace di coniugare il peronismo con il marxismo riletto da Antonio Gramsci, è morto martedì 22 giugno all'età di 77 anni in un'ospedale di Buenos Aires, dove era stato ricoverato per il Covid lo scorso 19 maggio.

Protagonista degli ultimi cinquant'anni del dibattito politico e culturale argentino, tra peronismo e movimento operaio, González è stato docente di teoria estetica all'Università di Buenos Aires e ha tenuto corsi e lezioni in Brasile e in tutto il continente sudamericano. Tra il 2005 e il 2015 ha diretto la Biblioteca Nazionale argentina e dal 2019 era direttore della sezione argentina del Fondo de Cultura Económica, la più prestigiosa istituzione culturale latinoamericana.

Di formazione marxista, nel 1971 Horacio González con il saggio "Il nostro Gramsci" (ripubblicato in italiano da Castelvecchi nel 2019, con l'introduzione di Pasquale Serra) ricollocava l'opera del pensatore sardo fondatore del Partito comunista italiano "nell'orizzonte del presente, restituendole tutta la sua dirompente politica". Il filosofo si richiamava alle nozioni gramsciane di egemonia, di nazional-popolare entro una cornice politica che esaltava in maniera enfatica "il nostro vecchio generale in battaglia", ossia Juan Domingo Peron quale artefice di un processo di emancipazione che aveva coinvolto i ceti rurali mobilitati nelle fasi convulse di modernizzazione e urbanizzazione dell'Argentina. A sostegno della sua interpretazione Gonzàles sviluppava una polemica contro il Gramsci 'socialdemocratico', riformista, parlamentarista del Pci togliattiano.

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