Finale degli Europei: gli scienziati si appellano ai cittadini per evitare focolai

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Finale Euro 2020
Finale Euro 2020

Dopo che le autorità britanniche hanno manifestato il timore che la finale di Euro 2020 possa far aumentare i contagi nello stato, anche gli esperti italiani hanno rivolto appelli ai cittaini per evitare l’insorgenza di nuovi focolai.

Finale Euro 2020: l’appello degli esperti

Si stanno infatti moltiplicando gli appelli degli esperti a festeggiamenti e tifo organizzati per evitare che una serata di divertimento possa trasformarsi in un evento che fa risalire la cirva dei contagi, ora non più in discesa dopo settimane di decremento. Tra questi c’è Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell’Università statale di Milano: “Le scene che abbiamo visto durante i festeggiamenti per la vittoria della Nazionale sono qualcosa di micidiale per la trasmissione del virus Sars-CoV-2″, ha sottolineato commentando gli assembramenti post Italia-Spagna.

Terminati i rigori e appreso l’approdo degli azzurri in finale, migliaia di cittadini si sono infatti riversati in strada molti dei quali senza mascherine e non rispettando il distanziamento. Il suo consiglio in vista dell’ultima partita è quello di “organizzare delle cose per quanto possibile controllate, magari con piazze a ingressi contingentati e Green pass“.

Finale Euro 2020, l’appello degli esperti: “Contagi inevitabili”

Timori per lo sviluppo di focolai sono stati espressi anche da Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. “È chiaro che qualcosa la pagheremo inevitabilmente in termini di contagi con qualche focolaio“, ha evidenziato.

Francesco Vaia, direttore dell’Istituto Spallanzani di Roma, si è auspicato festeggiamenti “senza bagordi e con attenzione ai luoghi chiusi“. L’ideale per lui sarebbe avere un’organizzazione che consenta l’accesso alle piazze solo a vaccinati e tamponati. In caso di assembramenti spontanei tra sconosciuti invece, il consiglio è quello di proteggersi con il distanziamento o la mascherina.

Finale Euro 2020, l’appello degli esperti: “Non esiste rischio zero”

Cautela ma anche ottimismo invece da parte di Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova. A suo dire si è assistito ad assembramenti peggiori di quelli per la vittoria della Nazionale in semifinale, come quello dei tifosi dell’Inter alla fine del Campionato. “Oggi il virus circola molto meno in Italia, con meno di 10 casi per 100mila abitanti. Anche se in piazza ci sono 100mila persone, meno di 10 possono essere positive“, ha spiegato. Il rischio zero ovviamente non c’é ma secondo lui è opportuno provare ad uscire dalla pandemia come hanno fatto gli inglesi dicendo che si può convivere con il virus grazie ai vaccini.

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