Finalmente la musica! Anche Fiorello e Amadeus ritrovano il ritmo (di L. Varlese)

Linda Varlese
·Editor, HuffPost Italy
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Sanremo (Photo: Ansa)
Sanremo (Photo: Ansa)

Finalmente la musica! E non importa per qualche intoppo tecnico di inizio serata come il microfono spento di Nesli o il fuori sincrono di Noemi e Neffa. La serata dei duetti, nonostante la durata davvero considerevole, fa divertire. Emozionanti i Negramaro omaggiano Lucio Dalla, nel giorno del suo compleanno, con un “4/3/1943” nella versione non censurata e ci regalano la loro cover di “Meraviglioso” di Domenico Modugno ricordandoci che in Italia la buona musica esiste e gli ottimi artisti anche. Ma non sono i soli.

Nonostante qualche sbavatura, tanti sono i protagonisti della serata che ci fanno cantare ed emozionare. Superlativi i Maneskin con la partecipazione di Manuel Agnelli. Bravo Irama che duetta virtualmente (al quadrato) con Francesco Guccini sulle note di “Cyrano”. Bella anche l’interpretazione di Orietta Berti di “Io che amo solo te” in coppia con Le Deva. Ironici Francesca Michielin e Fedez con un medley che spazia da Al Bano e Romina ai Jalisse. Bellissimo anche il medley di Ghemon che riporta sul palco dell’Ariston le melodiose voci de I Neri per Caso. Fuoriclasse La Rappresentante di Lista che duetta con una strepitosa Donatella Rettore. Senza difetti. Interessante Madame che si cimenta con un monumento come Celentano. Bellissima la cover dei ComaCose de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Peccato che la loro esibizione arrivi oramai a notte fonda e la stanchezza dello spettatore cominci a farsi sentire.

Come per ogni terza serata del Festival di Sanremo (quella delle cover, appunto) c’è poco spazio per lo show viste le tante esibizioni. Ma il ritmo non ne risente, anzi. I pochi spazi lasciati liberi dalla musica vengono ben riempiti con lo straordinario e toccante monologo dell’attrice Antonella Ferrari sulla scoperta della sclerosi multipla: “Io non sono la mia malattia”, urla e l’emozione arriva dritta dentro casa. Lo stesso si dica pe...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.