Finanza sequestra 300 kg di fuochi d'artificio illegali nel Pavese

Red-Alp

Milano, 15 nov. (askanews) - I finanzieri della Compagnia di Corsico (Milano), con il supporto dei colleghi di Pavia, hanno scoperto in un deposito di merci del Pavese scatoloni di botti illegali. Nello specifico, sono state rinvenute 9.600 bocche da fuoco per un totale di tre quintali di materiale pirico, di cui 47 kg di pura polvere da sparo altamente infiammabile.

Nel dare la notizia, le fiamme gialle hanno spiegato che la merce, di fabbricazione cinese, era custodita presso il magazzino di un'azienda di trasporti, ignara del contenuto della spedizione, ed era pronta per la consegna e per la successiva immissione sul mercato clandestino, con nomi evocativi come "Grande inverno", "Castello di granito" e "Rocca dei re".

I finanzieri hanno quindi proceduto, sotto il coordinamento della procura di Pavia, al sequestro del materiale esplodente, che è risultato di una categoria (F2) particolarmente pericolosa.