Finanziamento illecito: resta a Milano il processo a Centemero

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Milano, 25 ott. (askanews) - Resta a Milano il processo che vede il tesoriere della Lega, Giulio Centemero, imputato per un presunto finanziamento a favore di Radio Padania. Lo ha deciso il giudice monocratico Maria Idria Gurgo di Castelmenardo respingendo la richiesta della difesa di trasfererire il procedimento al Tribunale di Bergamo per competenza territoriale.

Nel mirino del pm Stefano Civardi è finito un presunto finanziamento illecito da 40 mila che sarebbe stato concordato tra il 2015 e il 2016 con il patron di Esselunga, Bernardo Caprotti, deceduto nel 2016. Finanziamento formlamente indirizzato all'associazione "Più Voci", di cui Centemero era legale rappresentante, ma che poi sarebbe stato utilizzato dal Carroccio per rimpinguare le casse di Radio Padania. L'avvocato Zingari, difensore del tesoriere della Lega, aveva chiesto il trasferimento del processo a Bergamo perchè è lì che ha sede l'associazione che avrebbe costituto il veicolo del finanzimento illecito. In seconda battuta la difesa puntava alla riunificazione del processo milanese con quello in corso davanti al Tribunale di Roma a carico dello stesso tesoriere del Carroccio e dell'imprenditore Luca Parnasi, imputati per un altro caso di finanziamento illecito. Tutte le eccezioni preliminari presentate dalla difesa sono state bocciate e perciò spetterà al giudice del Tribunale di Milano valutare la presenza di profili penalmente rilevanti nell'operato del tesoriere della Lega.

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