Fine del lockdown a Shanghai. Si riapre con cautela e sempre con la mascherina addosso

Un conto alla rovescia proprio come si fa a capodanno. Ma questa volta era per festeggiare la fine del lockdown. A Shanghai milioni di persone si sono riversate nel centro della metropoli e lungo il fiume aspettando la riapertura ufficiale dopo due mesi di chiusure per il Covid.19.

Secondo le autorità la "situazione è tornata sotto controllo”, l'accesso alle aree residenziali è d’ora in poi permesso, tranne quelle soggette a limitazioni o a chiusure, mentre il trasporto pubblico ha ripreso a funzionare così come i servizi di taxi. "Sono venuto con la mia famiglia lungo il fiume per celebrare degnamente la fine delle restrizioni. Speriamo che non una situazione del genere non si ripeta mai più”, dice un residente. “Dobbiamo apprezzare di più la vita e non dobbiamo lasciare che la pandemia ci influenzi di nuovo come questa volta.”

Tolte le barricate, tranne che in qualche zona considerata ancora off-limits, Shanghai torna alla normalità. Lunedì aveva registrato solo 29 nuovi positivi contro gli oltre 20.000 al giorno di aprile. Numeri che avevano portato le autorità ad imporre un lockdown duro nell’ambito della strategia "zero-COVID" adottata dalla Cina, insieme a test di massa e isolamento presso strutture centralizzate.

La città, cuore finanziario della Cina, ha tenuto i suoi 26 milioni di residenti in un rigidissimo lockdown, il più pesante dalla crisi di Wuhan di oltre due anni fa, con il blocco delle attività produttive e la rottura della catena di rifornimento che ha riflesso anche a livello globale. La municipalità ha sollecitato i residenti ad usare tutte le protezioni personali, l'uso delle mascherine, il distanziamento sociale e l'auto-monitoraggio sanitario.

Anche se la maggioranza delle persone è autorizzata a uscire, mezzo milione di cittadini resteranno ancora chiusi in una zona della città fino a quando non ci saranno più positivi nei loro distretti.

Diritti d'autore AP Photo/Andy Wong
Il lockdown a Shanghai - Diritti d'autore AP Photo/Andy Wong

Dalla Cina all'Europa

In Grecia dal 1 giugno al 15 settembre stop all’uso mascherina negli spazi pubblici al chiuso e secondo quanto confermato dal governo di Atene anche sugli aerei e sui mezzi con posto numerato. Secondo le direttive del ministro della Salute greco, Thanos Plevris, la mascherina continuerà ad essere obbligatoria nelle strutture sanitarie, come ospedali o case di riposo, oltre che su mezzi di trasporto urbani, come l'autobus o la metropolitana.

Una decisione che arriva in seguito all'annuncio dell'Unione europea di abolire l’uso della mascherina negli scali. Restano le raccomandazioni ad indossarla in caso di assembramenti e da parte di anziani e persone fragili.

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