Fine del mondo: a quale profezia credere?

Gaia
I fatti dell'anno


Gaia, 29 anni e una missione: sopravvivere alla fine del mondo profetizzata dai Maya. Ha tempo fino al 21 dicembre per scoprire tutto quello che può sulla fine del mondo, capire cosa c'è di vero e, in caso di necessità, come mettersi in salvo.

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Da quando si è diffusa la notizia la prima volta è stato un rincorrersi di domande, notizie, approfondimenti, bufale e amenità a riguardo. Crederci per fatalismo? Non crederci per non scadere nel ridicolo? Io, che di profezie e scaramanzie ne sono quanto un camionista ne sa di economia domestica, sarei propensa a vestire i panni della scettica, ma il dubbio è pur sempre lecito. E se fosse vero? Se fossero davvero gli ultimi giorni da vivere prima che il mondo intero finisca nel buco nero dell'oblio? Troppe domande che necessitano di risposta: sarebbe il caso per lo meno di informarsi.

Digito “fine del mondo 2012” sul mio computer. Resto sul vago, senza specificare che è quella dei maya ad interessarmi. Mi appaiono la bellezza di 45 milioni e 700 mila risultati, ma come è ovvio mi fermo ai primi cinque (o ai primi dieci se non mi soddisfano gli altri). Il primo risultato mi rimanda a un sito di tarocchi online: sarebbe divertente, ma qui non c'è tempo per divagare, servono risposte serie e professionali. Per non sbagliare passo a Wikipedia dove leggo: “Il 21 dicembre 2012 è la data del calendario gregoriano nella quale secondo alcune credenze e profezie, prive di qualsiasi rilievo scientifico, si dovrebbe verificare un evento, di natura imprecisata e di proporzioni planetarie, capace di produrre una significativa discontinuità storica col passato: una qualche radicale trasformazione dell'umanità in senso spirituale oppure la fine del mondo. L'evento atteso viene collegato temporalmente alla fine di uno dei cicli del calendario maya”. Poi la stoccata finale che farebbe desistere persino Nostradamus: “Nessuna di queste profezie ha alcun fondamento scientifico e sono state più volte smentite dalla comunità geofisica e astronomica. Anche la maggioranza degli studiosi della storia dei Maya confuta queste affermazioni”.

È fatta, l'arcano è svelato. Il 21 dicembre 2012 non ci sarà alcuna fine del mondo, lo dicono Wikipedia e fior fior di studiosi. Eppure c'è qualcosa che mi sfugge. L'origine della profezia, ad esempio. Cosa c'entrano i Maya se l'origine arriva dal calendario gregoriano?  Procedo con la ricerca e mi imbatto in una serie di spiegazioni dettagliatissime e complicatissime sui calendari maya, scoprendo che la data del 21 dicembre 2012 è frutto di un enorme malinteso ereditato da quei visionari della New Age. Ma andiamo con ordine. Negli anni settanta, il calendario di lungo computo (che calcolava il tempo trascorso dalla data della creazione del mondo secondo la mitologia maya) finisce con il 13° b'ak'tun, una sorta di era, che coincide guarda caso con la data incriminata. A questo punto, l'interpretazione che alcuni scrittori New Age danno a questi dati sono due: o il 21 dicembre avrà luogo la fine del mondo o l'inizio di una nuova era di pace globale ed evoluzione spirituale. In entrambi i casi gli scenari ipotizzati sono di cataclismi mai visti, sciagure disastrose e devastazione totale. Non fosse che per i Maya questa data tanto temuta era in realtà un'occasione per celebrare l'ingresso di una nuova epoca (il 14° b'ak'tun), l'interpretazione New Age avrebbe potuto quasi funzionare.


“Considerare il 21 dicembre come un giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è un'invenzione assoluta  ed un'opportunità per molte persone di fare profitto”. È una delle maggiori studiose delle culture mesoamericane – Sandra Noble - a sfatare definitivamente il mito e a rassicurarmi per i prossimi giorni (se mai ce ne fosse stato bisogno). Si è scoperto il vaso di Pandora, che come sempre ha a che fare con il denaro. Sai che novità. Che poi, se la storia insegna qualcosa, episodi come questi si rincorrono da secoli: secondo le credenze popolari e studiosi più o meno accreditati, l'Apocalisse sarebbe dovuta giungere nell'anno 1000, nel 1260, nel 1836, nel 1967, a cavallo tra il 1999 e l'anno 2000 (questa fu l'epica predizione di Nostradamus) e nel più recente 2011, quando secondo un novantenne protestante sarebbe scattata l'ora x (prima il 21 maggio e poi il 21 ottobre). E perché mai dar più credito ad una presunta profezia maya che non a quella della kabbalah secondo cui entro il 2240 saremo tutti spacciati (beh, io di certo)? E come non credere per l'ennesima volta a Nostradamus che ha stabilito per il 3797 la fine di tutte le profezie? Insomma, sarà per esorcizzare la morte, sarà per scaramanzia o semplicemente per lucro, ma la faccenda della fine del mondo per molti è una questione seria. Una cosa è certa: Natale arriverà anche quest'anno. Forse.

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