Fine vita, aborto, cannabis: gli italiani chiedono maggiore libertà

Fine vita, aborto, cannabis: gli italiani chiedono maggiore libertà

Il XVI Congresso nazionale dell’associazione Luca Coscioni

L’associazione Luca Coscioni è stata fondata nel 2002 da un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica. E’ un’associazione no profit di promozione sociale che tra le sue priorità annovera l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione. Questa associazione ad oggi è guidata da Marco Cappato, Filomena Gallo e Mina Welby. Il XVI Congresso nazionale dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, dal titolo “la fiera delle libertà”, quest’anno si terrà per la prima volta in Puglia, a Bari dal 3 al 6 ottobre. In questi quattro giorni si parlerà di libertà civili e di diritti del cittadino, si approfondiranno tutti questi temi per trasformarli in iniziative capaci di cambiare le cose.

Indagine SWG

Da un’indagine commissionata dall’Associazione Luca Coscioni a SWG, che ha preso in esame un campione di 1000 soggetti su temi quali: il fine vita, l’aborto, la fecondazione assistita, le droghe e le disabilità, hanno riscontrato che gli italiani chiedono maggiore libertà di ricerca e autodeterminazione.

Dall’indagine si è riscontrato che il 93% dei cittadini è a favore dell’eutanasia legale, un dato mai registrato prima, una vera conquista. L’83% degli intervistati conoscono il testamento bilogico, ma il 71% ignora le procedure per il rilascio del testamento. Si chiede infatti una legge che regolamenti l’eutanasia.

Per quanto riguarda l’aborto, dall’indagine si evince che il 73% dei cittadini italiani si dichiara favorevole. Inoltre il 50% ritiene che sia necessario migliorare l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica e il 58% sostiene che la legge 194, in vigore dal 1978, sia stata una buona legge ma che vada migliorata. Il XVI Congresso dell’associazione Luca Coscioni ha in programma di lanciare una campagna nazionale di informazione e mobilitazione sull’aborto sicuro.

L’indagine dell’SWG ha inoltre constatato che il 53% dei cittadini è a favore della regolamentazione della cannabis. E il 68% è a favore di maggiori studi in materia per fini terapeutici.

Lo studio ha preso in esame anche il tema della fecondazione assistita e ha riscontrato che l’82% dei cittadini vorrebbe norme per tutte le forme di procreazione assistita. In particolare l’85% è a favorevole alla diagnosi preimpianto per le malattie genetiche, il 64% è a favore della fecondazione col seme di un donatore esterno alla coppia, il 57% sostiene la fecondazione assistita per le donne single e il 42% è a favore della fecondazione assistita per le coppie omosessuali.

In Italia attualmente non è consentito l’utilizzo di embrioni, non idonei alla gravidanza, ai fini di ricerca scientifica, ma dall’indagine risulta che il 65% dei cittadini italiani sarebbe invece favorevole ad usare questi embrioni per fini di ricerca scientifica, invece di lasciarli congelati indefinitivamente.

Per quanto riguarda le disabilità secondo l’80% degli italiani le barriere architettoniche sono un’emergenza sociale.

E sugli OGM il 90% degli italiani li conosce ma in modo vago e poco approfondito. Di questi il 60% è favorevole alla ricerca scientifica in materia di OGM.

Tutti questi temi saranno approfonditi e discussi nel XVI Congresso nazionale dell’associazione Luca Coscioni. Il Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato afferma che “Gli italiani si dimostrano ancora una volta più avanti dei capipartito e chiedono riforme di libertà per poter decidere sulla propria vita e sulla propria morte”, e aggiunge “A Bari discuteremo nuove iniziative di partecipazione democratica.” E continua “Sarà quindi innanzitutto il Congresso degli scienziati, delle persone con disabilità, dei malati e di tutti i cittadini che hanno fiducia in sé stessi e nella propria sete di libertà“.

Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni conclude “A Bari, il nostro Congresso sarà una vera e propria “Fiera delle libertà”, per completare con la conquista di nuovi diritti quel percorso avviato negli anni ’70”.