Fine vita, Salvini ha cambiato idea: nel 2017 era per la libera scelta

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Con la decisione della Consulta in merito alla questione del fine vita Matteo Salvini ha subito colto la palla al balzo per ribadire la sua contrarietà al suicidio assistito, aggiungendo come per lui la vita sia sacra. Posizioni comprensibili ma che suonano sostanzialmente diverse dalle parole pronunciate appena due anni fa sempre riguardo al caso di Dj Fabo. In quell’occasione infatti, il leader leghista si dichiarava a favore della libera scelta di ogni cittadino.

Fine vita, Salvini ha cambiato idea

In un post pubblicato su Facebook nel febbraio del 2017, Matteo Salvini dichiarava per l’appunto: “Dolore, rispetto e una preghiera per la morte, e per la nuova vita, di Dj Fabo. Garantire la libera scelta di ogni cittadino, ma soprattutto assicurare una vita dignitosa a chi invece vuole continuare a combattere e ai suoi familiari: questo dovrebbe fare un Paese serio, cosa che oggi l’Italia non è”.

Le frasi vennero pubblicate in occasione della morte di Fabiano Antoniani (meglio noto come Dj Fabo) che scelse il suicidio assistito in una clinica svizzera per porre fine alle sofferenze della tetraplegia e della cecità di cui soffriva a seguito di un incidente stradale. Nel suo viaggio Dj Fabo venne accompagnato dall’esponente radicale Marco Cappato, inizialmente accusato del reato di aiuto al suicidio ai fini dell’articolo 580 del codice penale. Nella giornata del 25 settembre, la Corte Costituzionale ha però affermato come l’aiuto al suicidio non sia punibile nei casi in cui il paziente abbia la piena volontà delle proprie decisioni.

Le parole di ieri sulla decisione della Consulta

Il commento di Salvini del 2017 è però decisamente diverso dalle parole espresse ieri in seguito alla decisione della Corte Costituzionale. Dopo oltre un anno di governo, l’ex ministro dell’Interno sembra infatti pensarla in maniera quasi opposta sulla questione del fine vita, dichiarando: “Sono e rimango contrario al suicidio di Stato imposto per legge. Parliamo con i medici, parliamo con le famiglie però la vita è sacra e da questo principio non tornerò mai indietro”.