Finlandia, nasce la scuola senza materie. In classe solo i più bravi

In classe non si insegnano le materie ma si affiancano le “competenze”. (Getty)

La scuola finlandese è la migliore del mondo. Lo dice l’Ocse che secondo i suoi criteri di valutazione la posiziona tra i migliori sistemi educativi al mondo. Il segreto? In classe non si insegnano le materie ma si affiancano le “competenze”. A fare il punto sul sistema scolastico finlandese è stata la Bbc, che ipotizza un prossimo tramonto delle tradizionali divisioni del sapere.

L’esempio da seguire è la Comprehensive School di Hauho, l’equivalente di una scuola media italiana, nel nord del paese scandinavo. Durante una lezione nella “scuola comprensiva” si paragonano le terme romane con le moderne spa, gli attuali impianti sportivi al Colosseo, del quale a fine giornata viene prodotto un modello solido con una stampante 3D.

Il metodo finlandese punta su un approccio “collaborativo”, permettendo agli studenti di scegliere un tema che li interessa.

Il metodo finlandese punta su un approccio “collaborativo”, permettendo agli studenti di scegliere un tema che li interessa, una volta definito, in aula si procede attraverso il coinvolgimento di elementi esterni. L’insegnamento deve fornire agli studenti capacità adeguate per il ventunesimo secolo. Una su tutte, quella per respingere il cyber-bullismo, proseguendo con quelle che consentono di individuare su internet notizie false, fino alle abilità nell’installare una stampante.

Gli studenti nella scuola finlandese sono responsabilizzati perché l’approccio tradizionale li lascia molto liberi. L’istruzione formale inizia solo a sette anni, e un carico di studi mirato più alle disposizioni individuali che ai soliti “doveri”. I genitori sono coinvolti in continuazione, con una presenza costante nelle attività didattiche e le innovazioni sono introdotte con gradualità. L’ultimo aspetto che concorre e rendere la scuola finlandese tra le migliori al mondo riguarda la continuità perseguita nelle politiche scolastiche. Completano il quadro pochi compiti a casa e settimane di scuola brevi.