"Fino a 18 anni sognavo di fare il calciatore. Un 10 in greco mi ha cambiato al vita"

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La Vita è bella

Tutti noi ce lo ricordiamo nella parte del piccolo Giosuè Orefice, il figlio di Roberto Benigni ne La vita è bella, ma Giorgio Cantarini è cresciuto. In un’intervista con il Corriere della Sera, l’attore ventisettenne parla della sua vita dopo il ruolo che l’ha reso famoso. 

Cantarini racconta che fino ai 18 anni non aveva più intenzione di lavorare nel mondo del cinema ma che Roberto Benigni l’ha convinto a non mollare. 

“Il cinema era una passione, ma solo da spettatore. Però, quando all’ultimo anno di liceo mi assegnarono una presentazione in greco in forma libera, decisi di girare un corto. È stato il mio unico 10 in greco e mi ha fatto capire che il set era il posto in cui stavo bene. Dopo il liceo, su consiglio di Benigni, col quale sono sempre rimasto in contatto e che ancora mi invita alle prime o a prendere un gelato, ho tentato il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Mi hanno preso e mi sono diplomato nel 2014”. 

Nonostante il diploma dalla prestigiosa scuola di recitazione, la vita dell’attore non è stata esattamente facile.

“I casting director mi conoscevano, ma avevano sempre l’idea di me piccolo. E io cerco di evitare il mainstream e di fare provini solo per lavori di qualità”. 

Dopo alcuni lavori, tra cui una web-seri Rai, adesso Cantarini sogna di andare in America a cercare fortuna. 

“Due anni fa ho studiato un mese alla New York Film Academy e mi sono trovato benissimo. Ho già dei contatti.” 

L’attore non esclude anche di tornare a Parigi, dove nel 2015 è stato ad imparare la lingua e anche perché la fidanzata, l’attrice Marial Bajma-Riva, studiava al Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique

″È una bravissima attrice, italiana: ha appena vinto il Premio come miglior giovane interprete delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa”. 

Dopo un passato da piccolo dongiovanni, Cantarini è contento di essere una in una relazione stabile. 

“Con Marial sto da cinque...

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