Fioramonti: metodo restituzioni e ruolo Casaleggio poco chiari

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Roma, 28 dic. (askanews) - "Gli esperti di comunicazione mi hanno spiegato che alle fake news non si replica, perchè rischi di dare la notizia due volte. Però quando le scemenze arrivano ad essere ripetute da giornalisti di primo piano come Marco Travaglio e Andrea Scanzi (il cui lavoro, peraltro, ho sempre stimato), forse è il caso di fare chiarezza". Com queste parole e con un lungo post su Facebook il ministro dimissionario Lorenzo Fioramonti replica alle critiche che gli sono giunte anche e soprattutto dall'interno del Movimento Cinquestelle.

"Non sono passate neanche 48 ore dall'annuncio delle mie dimissioni - dice Fioramonti- che già non si parla più di scuola, università e ricerca, ma di retroscena fantasiosi, conti in banca e rendicontazioni. Sul New York Times ieri ci si chiedeva cosa accadrà all'insegnamento dello sviluppo sostenibile ora che il Ministro si è dimesso. Sui giornali italiani si parla, invece, delle mie restituzioni. Ho già rassicurato la stampa estera che l'insegnamento dello sviluppo sostenibile è al sicuro e che la macchina ministeriale è attiva per la sua implementazione. Ora vorrei rassicurare invece i giornali italiani che, sulle restituzioni, hanno preso l'ennesimo granchio". Poi l'accusa: "In tanti, abbiamo contestato il metodo farraginoso e poco trasparente con cui si gestiscono le nostre restituzioni. Lo abbiamo fatto in molteplici riunioni di gruppo, perchè è giusto che i panni sporchi si lavino in famiglia. Poi, quando abbiamo capito che non si andava da nessuna parte, lo abbiamo fatto anche pubblicamente". Inoltre c'era "l'imbarazzo dei gruppi dirigenti per un sistema gestito da una società, il cui ruolo rimane a tutti poco chiaro", sottolinea. (Segue)